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Bernard Cheviet, il Campionissimo di Francia 3/4

Bernard Cheviet Nella breve parentesi italiana, Cheviet ha ottenuto con i compagni della Rivodorese risultati eccellenti, anche se gli è mancato il guizzo finale in quella Place Belcour che lo aveva visto vincitore nel 72. E' proprio nella sfida diretta con la Pianelli di Granaglia, che Cheviet con Caudera Pisano e Baroetto segnano il passo perdendo l'incontro 13-8. L'alibi, un Caudera febbricitante che negli ottavi doveva lasciare il posto al d.s. Carlo Trombetta, poi nei quarti destino fatale, Trombetta viene colpito da un forte maldigola e deve a sua volta lasciare il posto a Caudera non in condizioni ottimali. Cheviet colpisce 11 bocciate su 13 con tre ferme ed un pallino, ma questo non basta per avere la meglio su Granagliaed e Andreoli stratosferici.

Bernard non viene convocato alla coppa Principe di Monaco dove esplode la stella Ferrari. Quella del 1973 è anche l'ultima edizione della Coppa Europa Principe di Monaco che assegnava il titolo di Campione d'Europa. Dal 1975 la XIII edizione si trasforma in campionato Mondiale a Coppie. Ma fra le più significative vittorie del farncese nella stagione 73, rimangono Gap, Alassio ed il "Carciofo D'Oro" ad Albenga, dove Cheviet con Marty viene lungamente applaudito dal pubblico per la sua straordinaria prestazione, anche se alla fine dovrà cedere alla coppia Granaglia, Sturla con il punteggio di 13-8.

Nel 1974, Cheviet non viene chiamato in nazionale perchè in attesa di defineire le pratiche per divenire cittadino italiano. Cheviet ricomparirà nella nazionale transalpina nel 1975, a Monaco Montecarlo per il primo campionato Mondiale a Coppie, disputatosi da 9 al 12 ottobre, in coppia con l'astro nascente Ferrari, batte in semifinale Sevilla, Cibelli giocatori di casa, per 13-8 e Bernard colpisce 12 bocciate su 18. In finale però ancora una volta deve cedere per 15-6 alla coppia Granaglia, Suini pur colpendo 14 bocciate su 19 con 2 ferme e due pallini per la salvezza. Granaglia con Suini e Sturla che si alternano durante la competizione si aggiudicano così il primo titolo mondiale a coppie. Il ruolino di Cheviet è comunque importante ecco le succesioni delle performance durante il torneo: 20 su 23, 11 su 13, 9 su 12, 19 su 21, 14 su 19 per un totale di 73 bocciate colpite su 88 tirate con 15 ferme e due pallini, media 82,95%, secondo solo a Re Berto Granaglia con una media dell'86% con 92 bocciate colpite su 107!!!

Anche nel Mondiale di Torino, Cheviet dovrà inchinarsi al più forte giocatore della storia, dal 14 al 17 ottobre, nel capoluogo piemontese sono in scena le quadrette, la formazione francese è data per favorita oltre a Bernard ci sono Berthet, Ferrari, Comparin, Bouvet, e Jaquemin, si possono portare due riserve. I francesi cominciano bene e Cheviet nel ruolo di secondo bocciatore porta i suoi in semifinale, dove ha la meglio per 13-6 sul Marocco di Haller e Bouiri, ma ancora una volta, l'ennesima, deve cedere nella finale per 15-11 pur colpendo 8 su 12  e centrando 2 pallini per la salvezza. Gli italiani campioni del mondo sono dunque: Granaglia, Sturla, Andreoli, Bragaglia,Torgano e Suini.

A Ginevra nel primo campionato Europeo, con la nuova demoninazione, Cheviet è in grande spolvero, ha già vinto due titoli europei quando si chiamava Coppa Principe di Monaco, ora vuole fortemente questo titolo. 12 le formazioni in rappresentanza di 9 nazioni. L'Italia seleziona Granaglia, Sturla, Suini e Andreoli, L.Bruzzone e Tamagno. Mentre a prima coppia italiana Granaglia hanno la meglio su Bruzzone, Andreoli , mentre Cheviet e Riviere superano Berthet e Cluzel. La finale è altra cosa, Cheviet nei panni di puntatore è incredibile sempre a 15/20 centimetri dal pallino. Si superano le tre ore di gioco. Gli italiani avanti per 10-9 devono assistere ad un colpo di Cheviet che ha dell'incredibile. Infatti la partita sta ormai vertendo in favore degli italiani in vantaggio ora per 14-9 e che hanno da recriminare il fatto che non siano riusciti a chiudere la partita quando i francesi gli avevano fìdato l'opportunità. La 20a giocata ha del paranormale. Da quattro giocate i francesi hanno invertito i ruoli, Cheviet è diventato bocciatore. Pallino situato a 1.50 dopo la linea di gioco. Riviere accosta a 15 centimetri, Granaglia colpisce la boccia ma questa non esce e retsa in campo a 2 metri dal pallino sulla sinistra. Suini allora per due volte accosta a 10 centimetri ma per 2 volte Rivier copisce e le annulla. Suini piazza la sua boccia ad un metro dal pallino, Cheviet accosta a 55 dal pallino e prende il punto. Granaglia accosta e prende il punto affianco alla boccia di Cheviet. Cheviet annulla con una ferma lunga che fa rimanere la sua boccia in campo oltre la boccia di Suini. Granaglia con l'ultima boccia la posiziona 50 dopo il pallino. A questo punto l'ultima boccia per Cheviet, se sbaglia l'Italia è campione d'Europa. Se colpisce realizza un punto, due se carambola. Cheviet lisciando il terreno davanti alla boccia di Umberto guarda la lontana boccia di Suini lasciando intravvedere l'intenzione di bocciare quella di Granaglia e carambolare su quella di Suini. Così gli riesce! Carambola con annullo delle due bocce e quattro punti per la Francia, 11+4=15 e la Francia è campione d'Europa! Gli spettatori non credono ai loro occhi, e nemmeno Suini che avrà a dire che Cheviet non l'ha tirata. A molti è parso che a Bernard sia andata bene, specialmente per gli spettatori di fede italiana. Ma Cheviet vuole dimostrare che la stagione è la sua e che il colpo indovinato nel campionato europeo non è stato casuale.

Nel mondiale di Tunisi giocato dal 15 al 18 settembre dimostra che la sua precisione sia nella bocciata che negli accosti non è più seconda al grande maestro Granaglia. In semifinale, con Fernandez, batte i belgi Garurro, Rontani 13-10 e nell'altra semifinale Granaglia si sbarazzano senza difficoltà di Colomb e Haller del Marocco per 13-4. In finale Granaglia è come al solito sorprendente colpisce addirittura 48 bocciate su 51, con 6 ferme e 4 pallini, ma deve soccombere di misura a Cheviet e Berthet, per 15-13, Berthet ne colpisce 26 su 32 con 6 ferme. Cheviet, Berthet e Fernandez, si laureano così campioni del mondo, per Bernard è il quarto titolo iridato.

L'anno seguente Cheviet fa il bis, vince anche a Macon in Francia il suo quinto mondiale battendo in finale ancora una volta Granaglia per 15-12 dopo aver battuto in semifinale la Svizzera per 13-0. La Francia si laurea campione del mondo con la seguente formazione: Cheviet, Fernandez, Guillerminet, Boursier (19 anni), Brun e Pardon. L'Italia seconda con Granaglia, Andreoli, Sturla, Suini, Paletto e Cavassa.

La sua corsa iridata si ferma l'anno successivo, per buona pace di Re Umberto, e la sconfitta dell'astro francese si verifica a Melbourne (Australia) dove in semifinale batte la Jugoslavia di Petricevic e Rozman 13-7, e Cheviet è nella veste di puntatore, il suo bocciatore è Berthet  che ne colpisce 25 su 27. In finale contro Granaglia e Benevene deve però arrendersi per 16-6, una vera disfatta con il nostro Berto che colpisce 28 bocciate su 29.

Ma mentre per Granaglia la carriera sta per finire, a Cheviet restano ancora parecchie possibilità per incrementare il suo palmares. Nel 1980, riesce finalmente ad aggiudicarsi il titolo nazionale francese a quadrette, titolo che inspiegabilmente ancora gli mancava. Vince con Mighirian, Chouvelon, Doua e Fabre. Si ripeterà pure nel 1983 con Berthet, Riviere, Pellet e Guiet, nel 1985 con Perlo, Perrier, Bouvet, Lamblin e Plasse e vincerà il titolo a coppie nel 1984 con Bouvet e Perlo.     

 

 

 

 

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