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Bernard Cheviet, il Campionissimo di Francia 2/4


Bernard Cheviet La vittoria nel Pentecoste di Place Bellecour nel 1964, di Cheviet con Constant, Pantanella e Rivoire, il titolo europeo del 1965 con Imbert, Carret e Millon e quello mondiale nel 1964 e 1965 con unica variante Queron al posto di Carret, avevano lanciato sulla scena internazionale una nuova stella del boccismo francese. Questo però produceva sovente invidie all'interno della compagine transalpina, causando dissapori fra il campione nascente Cheviet ed il già affermato Millon. Il tutto si tradusse in una incomprensione fra i due che sfociò in una resa incondizionata contro gli azzurri di Granaglia. Già nel turno eliminatorio, Millon & company dimostrano difficoltà a superare l'Italia 2 di Motto, Morelli, Andreoli e Cuneo, sarà una vittoria di misura, 13-12 per i francesi. Battendo poi il Monaco vanno in finale contro gli avversari di sempre, Granaglia, Baroetto e Bragaglia, con una interessante novità, Benevene, alla sua prima finale mondiale. Il viaggio che da Alesandria ha portato gli azzurri a Monaco è stato estenuante, anche questo potrebbe pesare sull'andamento di questa sfida finale. Ma Granaglia teme solo la giovane età di Franco Benevene che potrebbe tradursi in un contraccolpo emotivo. Dall'altra parte il d.s. francese Delay Thermoz per tutta lo svolgimento del campionato, non ha mai perso di vista nemmeno una giocata degli italiani, sembra di conoscere ogni segreto degli azzurri al fine di controbatterli. E invece va tutto al contrario. La stanchezza del viaggio non si fa sentire in casa Italia. Benevene comincia subito con sicureza, sembra un veterano, è dall'altra parte che i conti non tornano. Queron il puntatore francese, già campione del mondo, è addirittura umiliato da Bragaglia. Cheviet non ne indovina una, Millon alla fine va allo sbando anche lui, e i transalpini vengono travolti per 18-3! Questo risultato pone interrogativi alla federazione francese, che si chiede se sia ancora utile rischiare due galli in un pollaio, Millon e Cheviet, hanno un gioco compatibile?

A gap l'anno successivo, 1967, viene pronta la risposta della federazione francese, Milon e Cheviet gicheranno in due formazioni diverse. A Cheviet viene data la guida della prima formazione, con Bouvet, Oliver e Imbert, al veterano tra l'altro beniamino del pubblico francese, Robert Millon, viene data  la formazione N°2 che comprende oltre al funambolico bocciatore già 4 volte campione del mondo, Carret, Riviere e Lombard. Nella poule N° 4 Cheviet batte 13-10 Granaglia e lo obbliga al recupero. Millon domina la poule 3. Nella poule finale Cheviet ha la meglio su Millon per 13-4 Granaglia vince con lo stesso risultato contro Coulomb e Bernard batte per la seconda volta la formazione di Granaglia con estrema facilità 13-2. Nell'ultimo incontro Millon cede di schianto al campionissimo italiano e la formazione azzurra vincerà addirittura per 13 a 1! Si arriva così alla tanto sospirata finale che passerà alla storia come l'incontro più lungo mai disputato. Dopo 7 ore e 23 minuti, L'Italia avrà la meglio sulla formazione francese per 18-17. I tre pallini per la salveza di Bernard e le sue 23 bocciate colpite, non sono servite per battere il Campionissimo. Ancora una volta l'Italia ha la meglio sui nostri cugini francesi e vince il suo ottavo titolo mondiale avvicinandosi agli 11 successi francesi.

Per Cheviet la soddisfazione di aggiudicarsi il titolo di campione europeo, vincendo la coppa Europa Principe di Monaco, con Imbert, Oliver e Carret. Le statistiche dicono che Granaglia è ancora in testa negli incontri diretti contro  Cheviet, che il 15 agosto 1966 aveva inflitto la più cocente sconfitta al campionissimo. 15-0, nella Tètes Boulistes, ma un mese prima del mondiale di Gap Granaglia si era preso la rivincita battendo Bernard  a Grenoble per 15-3, non c'era di meglio che sfidarsi alla scala delle bocce, a Place Bellecour, Cheviet è spaleggiato da Bouvet, Riviere e Mighiram, niente da fare ha ancora la meglio Granaglia che poi dovrà segnare il passo e la vittoria andrà alla qadretta di Macocco. Ma gli insuccessi di Cheviet continuano e Granaglia prende distacco nei confronti della stella francese nel computo degli scontri diretti, infatti nel Principe di monaco 1968 ci si mette anche il nuovo arrivato Beppe Andreoli, infallibile nella bocciata, che regala a Granaglia e alla nazionale italiana un altro successo. 10-4 i titoli europei vinti dall'Italia fino al 1968. Alla fine saranno 12-5 i titoli vinti nella prestigiosa sfida Principe di Monaco che è durata fino al 1973 ultimo anno in cui si è disputata, dal 1977 ha lasciato il posto al campionato europeo. Pensate, Granaglia ha vito 11 edizioni dalla Principe di Monaco in cui si è visto trionfare l'Italia, ed una volta il campionato europeo nuova formula, così utti assegnano 12 titoli europei al nostro fuoriclasse.

Ma le sfide fra Cheviet e Granaglia, non terminano di certo qui. Il mondiale 1968 è cosa tutta italiana e Cheviet nulla può fare contro lo stapotere di Macocco, Andreoli, Sturla 26 anni esordiente e Gaggero che in finale si prendono la soddisfazione di battere il campionissimo. Nella coppa Europa 1969, ancora scintille fra Cheviet e gli azzurri Granaglia e Macocco, vincono ancora gli azzurri per 3-2. Cheviet e Millon, tornano insieme per l'occasione ma nulla possono contro l'Italia nell'incontro di coppia però, Cheviet con Millon battono Granaglia, Macocco per 15-9 e questo successo va a sommarsi a quello che Bernard aveva poco tempo prima ottenuto a Gap, dove con Millon, Oliver e Bellivard. Così il distacco negli incontri diretti con il nostro maestro si attenua.

Per ritrovare Cheviet sui gradini più alti delle competizioni più importanti, bisogna attendere il 1972, forse l'anno più glorioso per il super campione francese. A Place Bellecour Cheviet che indossa la maglia della Rivodorese, con i compagni Suini, Benevene e Bragaglia, battono in finale Granaglia, Andreoli, Macocco e Paletto. L'aria di casa nostra fa bene a Bernard, al mondiale, poi Cheviet umilia addirittura gli italiani che devono soccombere in finale per 15-2. A comporre la quadretta francese vincente, oltre a Bernard ci sono: Bouvet, Fernandez  Ferrari, gli italiani: Granaglia, Benevene, Sturla e Suini. Cheviet, colpirà 11 bocciate su 12 partendo da secondo bocciatore, e Fernandez all'esordio, 22 anni, 15 su 21. Il Principe Ranieri III di Monaco alla fine della massima competizione svoltasi nel principato, si complimenterà personalmente con Bernard Cheviet che sarà premiato come miglior bocciatore del torneo. Bernard vince anche a Gap questa volta si vedono i due galli ancora una volta nello stesso pollaio, ma Millon e Cheviet, ricordandosi del passato, giocano con armonia e ben sostenuti da Remond e Laroche si aggiudicano l'ambito trofeo. Gap porta fortuna a Cheviet che l'anno successivo, l'ultima staglione in Italia, con la maglia della Rivodorese, fa il bis nel torneo, vincendo con Pisano, Baroetto e Bragaglia e trionfa anche ad Alassio nella targa d'oro, questa volta ha per compagni Benevene, Baroetto e Caudera.

C'è chi amante delle statistiche, si è preso la briga di conteggiare gli scontri diretti fra i due campionissimi d'Italia e di Francia durante la stagione 1973, bene ecco cosa ne è uscito:  ad Albenga, "Carciofo d'oro" Granaglia, Sturla battono Cheviet, Marty 13-9 e ancora 13-9. Tolosa Cheviet, Riviere battono Granaglia Sturla 13-10 a quadrette, Granaglia batte Cheviet 13-6, ad Alassio Cheviet batte la quadretta di Granaglia  nei quarti di finale per 13-4, a Torino, internazionale a quadrette, Granaglia batte Cheviet 15-13, a Casablanca torneo internazionale 6 nazioni, Granaglia batte Cheviet sempre in quadretta 13-9, a Lione Place Bellecour in semifinale, Granaglia con Andreoli, Suini e Paletto (Pianelli Traversa) battono Cheviet con Baroetto, Caudera e Pisano (Rivodorese)15-8, Grenoble, Criterium Pastis 51, internazionale a quadrette Granaglia batte Cheviet 15-12, Belley, internazionale di agosto a quadrette, Cheviet batte Granaglia 15-0 Nizza, torneo esibizione, Granaglia batte Cheviet 13-9, quarti di fnale Granaglia batte Cheviet 13-10. Risultato finale della statistica Granaglia batte Cheviet 9-3. Ancora una volta il nostro campionissimo ha avuto la meglio sul campionissimo francese, ma i successi non tarderanno a venire anche per il francese che ha dalla sua parte la giovane età rispetto al nostro campione.

 

 

 

 

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Avatar di ron
ron ha risposto alla discussione #6945 19/01/2012 19:07
Sono in preparazione la 3a e la 4a parte sulla cariera di "Bernard Cheviet"

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