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Umberto Granaglia, il campionissimo 18/18

Granaglia E siamo arrivati così all'ultima tappa di questo lungo cammino, il 1991 è infatti la stagione che conclude la carriera del Campionissimo dopo 45 anni di agonismo. In questa stagione il campionato italiano a squadre rilancia una formula moderna che si spera avvincente. Si formano tre gironi nazionali, l'"A1" che comprende le squadre che hanno disputato i playoff della precedente stagione, mentre in " A2" ci sono due gironi Ovest per Piemonte e Liguria e Est per il Triveneto. In ogni girone si usa la formula del girone all'italiana con andata e ritorno. Gli incontri vedranno la prova individuale, quella a coppie, la terna e il combinato, a seguire due tiri di precisione e perfinire il progressivo e le staffette. Per assegnare la vittoria verranno dati 2 punti alla vittoria 1 al pareggio e 0 alla sconfitta, in palio complessivamente 14 punti per ogni incontro. Il campionato ha inizio il 19 gennaio e termina il 22 giugno, con alcune interruzioni per rispettare il calendario internazionale. Granaglia cambierà di nuovo casacca, e sarà l'ultima, passando dalla Veloca Pinerolo alla Biellese Trilux con Bellotti, Cerruti, Selva, Clerico, Ceresa, Grimaldi, Fassina, campo di gara il bocciodromo di Tollegno. La formazione milita in A1, con la Chiavarese, La Gaiero di casale, La Nizza Torino, la Salvi Arreda di Asti, il Veloce Pinerolo, la Plozner, e la Pontese Ortolan di Treviso. Nel contesto del campionato, Granaglia disputerà le prove di Combinato. Granaglia dimostra anche in questa specialità, una novità per lui, quale è il suo valore e nella prima giornata di campionato, contro il Plozner batte Alto per 25 a 24, poi nella seconda giornata contro il salvi Arreda, pareggia contro Notti 21 a 21. La successione poi è la seguente: contro la Gaiero supera Macario per 26 a 23, contro la Chiavarese, supera Bruzzone con lo stratosferico punteggio di 31 a 18. Contro Rui della Pontese vince 28 a 22, contro il Nizza, batte Borca 30 a 17, supera di nuovo Alto 26 a 25, e subisce l'unica sconfitta contro Ressia della veloce Pinerolo perdendo 23-25.

Cala il sipario. Granaglia si ammala e non può più sostenere le prove di combinato nel campionato italiano di società. Dopo essersi ripreso però partecipa ancora e lo vediamo in gara a Strambino, Alassio, Vercelli, Gaglianico, e a Busalla, nel campionato italiano a coppie. La sua partecipazione in coppia con Selva al campionato italiano, ha fatto sì che il palazzetto vedesse il tutto esaurito, la gente voleva vedere ancora il mito. Granagluia viene sconfitto al secondo incontro, ma esce di scena fra un mare di applausi. Verso la fine della stagione, Unberto aveva difficoltà a trovare dove accasarsi, e proprio in quel periodo, rimedia una squalifica di due mesi, inflittagli dalla federazione per aver partecipato a una gara a poule non autorizzata.

 Carreau di Granaglia a 17m

bocciodromo di Prosecco (TS)

 

Nell'ottobre 1991, considerato che la Biellese Trilux, non parteciperà al campionato della successiva stagione,vede Granaglia chiedere il nulla-osta. Cerca una società dove poter rilanciarsi, ma nessuna occasione lo soddisfa, così appende le bocce al chiodo. Disturbi cardiaci, lo costringono ad interrompere l'attività agonistica, ma per la stagione 1992, Granaglia si tessererà ugualmente S.B. Pro Torino Bocce affiliata al Comitato Provinciale di Torino e con questa compagine partecipa a qualche manifestazione, tanto per tenersi in allenamento. Con questa società Granaglia è stato tesserato fino al 2004 come cat. A over 60. Umberto Granaglia, venne poi inserito nella categoria "Senatore a vita Cat. A" , nella quale viene anche inserito il suo ex compagno della Pianelli Traversa, Arrigo Caudera. Si conclude qui, la carriera favolosa di un giocatore impareggiabile che resterà per sempre nella storia di questo gioco come modello da imitare ma difficilmente raggiungibile. Spero con l'ausilio dei dati tecnici e delle statistiche che ho ritrovato, e narrando momenti di vita del campionissimo, di aver fatto tornare con i ricordi più giovani i non più giovani e spero anche di non aver annoiato i più giovani che non sono riusciti a conoscere l'insuperabile Umberto Granaglia.

 

 

 

 

 

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