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Umberto Granaglia, il campionissimo 17/18

Granaglia Alla fine della stagione 1984, Umberto Granaglia entra a far parte della società ligure Cristoforo Colombo, con campioni del calibro di Nicola Sturla, Lino Bruzzone, Cereghino, Notti, il figlio Enzo Granaglia, Pane, Timossi e Guglielmone. Giuseppe Andreoli, lascia invece la Colombo e si accasa alla Nizza Torino con Zeppa, Negro ed Aghem. Granaglia rimarrà in questa società per 4 stagioni conquistando gli ultimi titoli in carriera. Il sodalizio del patron Bozzano e del D.S. Bruno Ferrari, si aggiudica i più prestigiosi titoli nazionali. Ma andiamo con ordine. L'approccio iniziale con la nuova squadra è buono per Granaglia che si aggiudica con Sturla, Bruzzone e Bozano la prima prova del campionato italiano di società, poi alla fine della stagione faranno registrare il terzo posto superati nelle tre prove finali a La Spezia nell'individuale, a Nervesa della Battaglia per la prova a coppie e a Cioriè per quella a quadrette. Ma per il campionissimo arrivano ben 13 primi posti 6 posti d'onore e 7 piazzamenti dal 3° all'8° posto. Umberto vincerà a Niza Marittima ad Exchirolles e nel trittico di Aix-Les Bains.

Se la parola d'ordine di questa stagione era stata per le squadre concorrenti battere la Cristoforo Colombo, da questa stagione in poi, la formazione ligure campione d'Italia nell'84, si riprenderà i titoli persi nell'85. Nell'86, per la Colombo e per Granaglia arriva il titolo di campione d'Italia di società, e per il "Berto" è il suo 44° scudetto. In quello a coppie si aggiudicano il titolo Sturla e bruzzone e quello individuale va al Nicola Nazionale. Per Granaglia il numero degli impegni diminuisce, ed in campo nazionale sono solo 17 le gare che disputa, con 6 vittorie, mentre in campo internazionale trionfa ancora ad Exchirolles dove vince la coppa di Natale con Suini, Piero Amerio e Bozzano. La finale è quella di un tempo, contro i campioni francesi della Voiron che schiera Cheviet, Perrier, Noharet, Combet. Con questo successo Umberto Granaglia porta a 5 i successi in questo torneo e fa registrare 3 secondi posti. Per parlare di questo torneo, c'è da ricordare come nel 1973, Caudera si presentò con Andreoli e ascoltate bene...nientepopodimeno che, Granaglia e Cheviet, sembrava che nessuno potesse resistere all'urto della quadretta dove giocavano insieme i due campionissimi di Francia ed Italia, ed invece, la sorpresa, in finale la super compagine perdeva da Berthet, Riviére, Bauron e De Paoli con il punteggio di 15-13.

 Bocciata al pallino di Granaglia

bocciodromo di Prosecco (TS)

 

Nella stagione 1987, la rosa della Cristoforo colombo, si sfoltisce e rimangono solo Granaglia, Sturla, Bruzzone, Amerio, Suini e Bozzano, lo scudetto di società va ancora alla Cristoforo Colombo e per Granaglia è il 45° titolo. Sturla si ripete nel campionato individuale, nel 1988 infine, Granaglia sempre nella società ligure si aggiudicherà lo scudetto di società toccando il famigerato N°46, si, 46 titoli italiani, un record che nessuno è ancora riuscito a vincere, anche se Nicola Sturla si è portato molto vicino con 43, e ricordando che dei 46 vinti da Granaglia 45 sono del gioco al Volo ed uno è stato vinto nella Raffa, possimo sostenere che Sturla oggi (2011) si trova a sole due lunghezze dal Campionissimo, senza dimenticare che Nicola ha pure sempre ad oggi vinto ben 10 titoli mondiali, a sole tre lunghezze da Umberto che ne ha vinti 13.

Il 1988 per Umberto è l'anno di alcuni stop dovuti all'artropatia che ogni tanto si fa sentire e che urge di cure adeguate. Sturla in questa stagione confermerà il suo strapotere nell'individuale, mentre a coppie vinceranno Amerio, Suini. Nelle ultime due stagioni, Granaglia ha onorato il suo impegno nella società ligure con 45 presenze in campo, undici delle quali nel campionato di società 1988 e stabilendo ancora 5 vittorie nell'87 e 5 nell'88. Completato il ciclo quadriennale nella squadra di Genova, Granaglia si trasferisce nella S.I.S. Valeriano Gomme ritornando così in suolo amico. Qui ritrova i vecchi compagni Baroetto e Caudera, e poi Suini, Aghem, Radice e Rolle. Il direttore sportivo è il signor Salvaia ed il patron-sponsor è Bertolotto. Successivamente la squadra si avvalerà anche di Cirobisi, per la prova veloce di campionato. La società arriverà solo sesta nel campionato italiano di società e non potrà partecipare alle finali, mentre vincerà la coppa Italia con Caudera, Suini, Aghem e Baroetto ma anche Granaglia darà il suo apporto durante la competizione. Granaglia prova un nuovo gioco, il Combinato, che si chiama in quei tempi P.T.O. ed esiste la prova singola e quella a coppie. Anche in questo gioco, per lui una novità , Granaglia è grande. E' grande l'attesa per il derby padre e figlio, infatti nella Madonna del Pilone gioca Enzo Granaglia e nella AS.I.S. come detto il padre Umberto, la gente pensa di vederli contro, ed invece nel P.T.O Granaglia annienta Ariaudo 25-19 e nel P.T.O. a coppie, con Rolle batte Depetris,Ariaudo per 44-36. Per Umberto poi ancora una sfida internazionale a Saint Sigolene, dove la formazione dei due Granaglia, incontra quella di Cheviet, e il campionissimo francese, questa volta ha la meglio. Nell'incontro testa a testa fra i due più forti della storia, è però ancora Umberto ad avere la meglio su Cheviet per 12-7, con 38 bocciate colpite su 43, (alla faccia della vecchiaia!). Ad agosto a Grenoble, Umberto dimostra di essere ancora il campionissimo e con Suini, Paletto e Aghem vince una Poule a 8 quadrette. Sono gli ultimi ruggiti del grande leone.

 

 

 

 

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