Menu

      

Umberto Granaglia, il campionissimo 14/18

Granaglia Il primo europeo a coppie

Mentre prosegue il campionato di società, arriva l'appuntamento di Ginevra con la prima edizione del Campionato Europeo a Coppie. Sono 12 le formazioni in gara, in rappresentanza di 9 nazioni. L'Italia presenta due formazioni, la prima con Granaglia, Sturla e Suini e la seconda con Andreoli, Bruzzone e Tamagno. Già in semifinale si vedono scintille, Italia Uno contro Italia Due. Granaglia, Sturla contro Bruzzone, Andreoli. Vincono i primi per 13-8 e vanno in finale. Nella seconda semifinale, Cheviet, Riviere, superano Berthet, Cluzel e si presentano anche loro in finale. Come al solito la sfida fra i due campionissimi di Italia e Francia. Questa volta come compagno di Granaglia c'è Suini, grande accostatore ma anche infallibile colpitore. Granaglia aveva già nelle qualificazioni incontrato i francesi, la coppia Berthet, Cluzel ed aveva dato dimostrazione della sua immensa classe realizzando la media del 100% 21 bocciate colpite su 21 tirate record del torneo. Ma la finale è sempre un'altra cosa. L'inizio vede Cheviet puntatore e Riviere bocciatore, Cheviet è asfissiante, con accosti di 15, 20, 30 centimetri davanti al pallino. L'Italia combina un pasticcio nella 17a giocata, quando gli italiani con 4 bocce da giocare, 3 Granaglia e 1 Suini con una sola boccia in campo dei francesi e a 80 centimetri dal pallino, non riescono a totalizzare i 5 punti, perchè Umberto sta corto di 85 e poi cerca per due volte con un accosto di portarla avanti ma non ci riesce. Si era sul parziale di 10-9 per noi e con 5 punti si sarebbe chiusa la partita. Così gol mancato, gol subito come si dice nel calcio. Si va sul 14-9. I francesi serrano le fila, Cheviet si salva per due volte sul pallino e poi nella successiva giocata opera un carreau, il punteggio è ora di 14-11. Ultima giocata, la 20a, Cheviet si produce (per i francesi) nella bocciata del secolo, (solo fortuna dichiara Suini) ecco la sequenza thriller: pallino situato a 1.50 dopo la prima linea. Riviere che si è nel frattempo cambiato nel ruolo con Cheviet che è passato bocciatore, accosta a 15 centimetri dal pallino. Granaglia colpisce la boccia che però non escee si ferma a 2 metri dal pallino sulla parte sinistra del campo. Suini toglie il punto e Riviere viene mandato da Bernard a bocciare, colpisce, Suini grande davvero glie lo piazza ancora davanti al pallino e Riviere colpisce di nuovo la boccia di Mario. Suini piazza la sua ultima boccia a un metro dal pallino sulla destra accanto al filo. Cheviet accosta la sua a 55 a sinistra del pallino, Granaglia in accosto sfiora quella di Cheviet e prende il punto. Cheviet colpisce la boccia di Umberto e produce una semiferma lunga 1.5 metri dal pallino sulla destra oltre l'ultimo accosto di Suini. Granaglia con l'ultima boccia accosta a circa 50 dopo il pallino un poco spostata sulla sinistra. A questo punto Cheviet ha l'ultima boccia. Se Bernard sbaglia l'Italia è campione d'Europa, se colpisce e carambola su quella di Suini può fare 3 punti. Bernard liscia il terreno davanti alla boccia di Granaglia e poi va a lisciare anche davanti a quella di Mario, lasciandoo intendere che cercherà un colpo fa fantascienza. Rincorsa, tiro e colpisce, carambola su quella di Suini, la manda fuori campo ma la sua non esce, sono 4 bocce in campo per i francesi, 4 punti e la Francia vince cos' per 15-14. Il pubblico esulta, Cheviet è stato bravissimo ma anche fortunatissimo. Si sa la fortuna aiuta gli audaci. Nella finale Cheviet ha realizzato 36 accosti su 46 nel raggio dei 50 cm. dal pallino, ha colpito 6 boccite su 8 ed un pallino.Granaglia 34 colpite su 44 tirate con 6 ferme, Suini 21 accosti su 36 nei 50, e 3 bocciate colpite su 3 tirate, Riviere 28 bocciate colpite su 36 tirate con 3 ferme.

Granaglia e Suini ritentano l'impresa nel Mondiale a coppie di Tunisi, dove come avversario avranno ancora Cheviet, questa volta in coppia con Berthet. Nelle eliminatorie la coppia italiana fatica e più volte Granaglia deve salvarsi sul pallino. L'Italia supera comunque Marocco, Belgio, Australia e Tunisia. La finale, 5 ore e 10 minuti è da record per una partita a coppie. Ricordiamo che la Francia ha dovuto rinunciare ad Alex Ferrari, deceduto il 20 agosto nell'incidente stradale già in precedenza citato. Ecco lo score della finale Italia Francia: 1-0 per l'Italia, 1-4, 2-4, 2-5, 2-8, 4-8, poi la partita si evolve e si arriva sul 6-9 per la Francia poi 6-10 e dopo annulli su annulli si giunge sul 9-11 sempre pe i transalpini. A questo punto Granaglia e Suini riprendono un gioco spumeggiante e si portano sul 10-13. Poi Umberto si salva due volte sul pallino imitato poi da Mario Suini. Poi è la volta di Berthet che deve annullare, imitato poco dopo da Granaglia. Si arriva alla 26a giocata! con il punteggio di 13-14 per i galletti. Una sequenza precisa di accosti di Suini e Berthet, sono spazzati via dalle bocciate di Granaglia e Cheviet, quest'ultimo piazza un punto a 2 centimetri dietro al pallino, ma il "Berto" colpisce di netto la boccia del francese. Con l'ultimo accosto poi Berthet sfiora la boccia di Suini e siglia l'ultimo punto che determina la vittoria per la Francia 15-13.

Granaglia Visto le due cocenti sconfitte contro i francesi, rientriamo in Italia e diamo uno sguardo ai campionati di casa nostra. Nel campionato italiano Individuale, Granaglia inizia faticando contro l'irriducibile Campi che si trovò in vantaggio per 5-12 e vincendo di misura 13-12, 2 ore e 45 minuti è durato il bel sogno del ligure. Poi nei quarti supera Andreoli 13-8 ed in semifinale Greppi della Genzianella di Chivasso per 13-3. Ed ecco l'appuntamento più atteso, la finale contro Nicola Sturla. E visto che si gioca a Chiavari, tutto il tifo locale è per Nicola. Sturla è il campione italiano in carica per l'individuale, i favori dl pronostico sono anche se di poco per lui. Il ligure si porta fino ad un vantaggio di 10-5, poi si sa, le rimonte del "Berto" sono leggendarie e così si va sul 10-6,10-7,10-8 ed in parità 10-10. Il tifo tutto per Nicola non basta, si va prima sull'11-10 per Umberto, poi 12-10,12-11,14-11 ed infine 15-11 per Granaglia, che scuce lo scudetto dal petto di Sturla e se lo cuce sul suo per la 38a volta, incredibile, innimitabile! La finale è durata 3 ore e 15 minuti con la bellezza di 20 giocate. Granaglia ha oolpito 27 bocciate su 33 con 6 ferme, Sturla 22 su 26 con 6 ferme, una grande finale davvero. Un altro bell'incontro è stato quello tra Ghio e Sturla nei quarti di finale 11-13 per Nicola, Ghio riusciva a colpire 16 bocciate su 19 con 7 ferme, Sturla 19 su 25 con 5 ferme. Gli appellativi per Granaglia si sprecano dopo "Il Re", "L'Imperatore" "Il Campionissimo" durante questo campionato lo si chiama anche "Il Faraone".

La Lancia guarda già oltre, ma nel campionato italiano Coppie il duo Granaglia, Tamagno, non va oltre i quarti di finale, battuti da Sinchetto (L'uomo elettrico, come l'ho sentito chiamare a Novara, per la sua bocciata rapidissima) e Marini, della Genzianella di Chivasso che nel campionato di Bordighera battono il Campionissimo per 13-1 con un Sinchetto che rientrato nel giro boccistico dopo due anni di stop, realizza 15 centri su 15. Anche l'altra coppia della Lancia, Bruzzone, Caudera vengono eliminati dalla Pianelli Traversa di Suini, Sturla. Il titolo andrà alla Pianelli Traversa di Selva, Benevene. La Pianelli bisserà il successo pure con la vittorie a quadrette con Sturla, Suini, Andreoli, Paletto, che si aggiudicherà anche il titolo di società con i sopra citati, più l'apporto di Ferrari e Baroetto.

Una tegola cade sulla Lancia di piazza Robilant, la squadra non può utilizzare Macocco colpito da infarto a metà stagione e che sarà assente dalle gare per oltre un anno e ritrovando e ritrovando successivamente un ottima condizione fisica. Granaglia con la Lancia, vince il torneo a Le Versoud, il 5° Gran Prix Minetti con Bruzzone, Caudera e Tamagno. A Gap la Lancia viene sconfitta in finale dalla Pianelli di Andreoli, Baroetto, Suini, Paletto. Per la stagione 1978, visto che la Lancia deve fare a meno di Macocco, compare il neo acquisto Marini che subito si inserisce bene nella formazione capitanata da Granaglia. Per tutta la stagione sarà una sfida unica fra Lancia e Pianelli con un tasso enormemente superiore alle altre squadre. Occorrerà uno spareggio tecnico alla fine del campionato di società che non è riuscito a proclamare il vincitore. Lo spareggio si gioca sul campo del Mappano Torino ed è vinto dalla Pianelli nell'arco di 16 giocate per 13-5, in poco meno di tre ore. Granaglia colpisce 12 bocciate su 12, Bruzzone 23 su 24,ma non basta, Andreoli e Sturla hanno la meglio, buona anche la prova di Piero Paletto negli accosti.

Il 1978 sarà anche l'ultimo anno della Pianelli Traversa che decide di ritirarsi dalle competizioni, dopo 15 anni di vita e 311 vittorie e nella quale hanno militato campioni della stazza di Granaglia, Sturla, Benevene, Baroetto, Cuneo, Caudera, Chianale, L.Zeppa, Andreoli, Suini, Macocco, Paletto,ed altri. La notizia, prima dello spareggio col Lancia che Nicola Sturla si sarebbe accasato con i cugini del Lancia, e col mercato ormai chiuso, aggravò la crisi societaria già in atto. Ma anche la Lancia si trovò spiazata perchè Granaglia si accasò per la stagione successiva con l'Accorsi Tuttobocce Torino e con lui avrebbero giocato Benevene, Bragaglia e Selva.

 

 

 

 

Accedi per commentare

"Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perché viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa.

Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001."