Menu

      

Umberto Granaglia, il campionissimo 12/18

Granaglia La risposta della società non tardò ad arrivare, fu il direttore sportivo della Pianelli Traversa Carlo Trombetta che rispose a Granaglia in questi termini: "Non mi attendevo questo colpo, sinceramente sono dispiaciuto e penso che Granaglia abbia commesso un grosso errore. Oltre tutto ci abbandona dopo che la società aveva fatto grossi sacrifici. Comunque la Pianelli non lascia le bocce, anzi punterà sulla quadretta composta da Andreoli, Sturla, Suini, Paletto, e saprà difendersi anche senza il Campionissimo." Da una parte c'è amarezza, dall'altra si gongola e Giò Avataneo direttore sportivo della Rivodorese, risponde: "La società ha indubbiamente sostenuto un grave sacrificio finanziario per assicurarsi il fuoriclasse, ma ritengo che avremo finalmente quelle soddisfazioni che ci sono mancate in passato. Con una squadra formata da Granaglia, Benevene, Bragaglia, Selva e con riserve di lusso come Vay e Pisano, possiamo ambire a traguardi di prestigio". La profezia di Avataneo si è subito avverata, il 1975, per Granaglia sarà l'anno del Pokerissimo, 5 medaglie d'oro ed il Trofeo Italia, dando alla nuova società gratificazioni sia morali che finanziarie. Umberto lascia il lavoro alla Pianelli, per passare come dipendente nel negozio di articoli sportivi di Benevene/Selva.

Ma veniamo alla stagione. Nel Trofeo Martini che decide il titolo italiano di società i rivali della Rivodorese sono fortissimi, la Lancia di Macocco, Aghem, Bruzzone, Baroetto, Tamagno, Caudera, il Fiat di Franco, Pasquero, Cinotti, Bussi, la Way Assauto di Gianotto, Idrame, Augusto Fassone, Maggiotto, e naturalmente la già citata Pianelli Traversa, la Novarese SITI di mister Muratti, con Bellotti, Cavallaro, Torgano, Cavassa, la Facis di Zeppa, Vittorio Botto, Wich, Priotto, la Nizza Refit del vecchio Carrera, con Enrico Botto, Macario, Barbero, Negro, l'Olimpia Vercelli con Sinchetto, Radice, Cossiato, Pellati, e ancora l'Andrea Doria la Sampierdarenese, l'Italsider, la Biellese, la Genzianella di Chivasso, La Boule d'Oro di Ivrea e la Montagnola di Torino. Il campionato lo vince la Rivodorese con un invidiabile ruolino di marcia 27 vittorie e tre sole sconfitte. Prima con 27 punti seguita dalla Pianelli Traversa con 24 punti terzi la Lancia e il Facis con 20.

Granaglia porta alla vittoria la sua nuova squadra nell'internazionale di Chambery, dove batte la squadra di casa di Cheviet che era stata campione di Francia l'anno precedente. A Vercelli, Granaglia con la sua compagine batte in finale la Pianelli e ribadisce la superiorità di squadra a Cumiana nel "Laghi Baite", battendo di nuovo la quadretta di Sturla. Vince poi la gara nazionale di Alessandria, ennesima sconfitta della Pianelli.

Nel campionato assoluto individuale, Granaglia batte nei sedicesimi Priotto 13-7, negli ottavi elimina Lino Bruzzone, 13-11 con giocate funamboliche da tutte e due le parti, nei quarti batte il compagno di squadra Pisano 13-5, nella semifinale Timossi 13-7 ed in finale Michelangelo Macocco per 13-6. Per Granaglia è il settimo titolo individuale assoluto.

Quindici giorni dopo a Chiavari al "Nizza Refit", in coppia con Bragaglia, attacca il titolo italiano a coppie, negli ottavi batte Torgano/Bellotti, nei quarti Andreoli/Clerico 13-11, ad Andreoli non sono bastate le 41 bocciate colpite su 43 con 7 ferme, Cianca Bragaglia è perfettissimo, in semifinale battono Benevene/Selva ed in finale sono contro la coppia Sturla/Suini della Pianelli. Vittoria del campionissimo per 15-7 e Granaglia al termine dell'incontro farà registrare 21 bocciate colpite su 23 tirate, con 2 ferme ed un pallino.

Poi il 13 e 14 settembre a Novara il Campionato italiano a quadrette prova unica. Ancora una volta la Pianelli cede in semifinale alla Rivodorese per 13-4 e la squadra di Granaglia va in finale dove avrà la meglio sulla Lancia per 13-5.

A livello internazionale Umberto riveste la maglia iridata, vincendo a Monaco, il titolo Mondiale a Coppie con Sturla e Suini, si poteva portare una riserva.

La Rivodorese vince anche il Trofeo Italia che va alla società meglio piazzata in 10 gare nazionali e nei 4 campionati assoluti, è una specie di Coppa Italia, la fomazione di Granaglia sarà prima con 170 punti seguita dalla Pianelli con 161 e dalla Lancia con 120 e dalla Nizza Refit con 108. Umberto Granaglia sarà insignito del grado di "CAVALIERE della REPUBBLICA" per la carriera fino al 1974, con 9 titoli Mondiali e 34 campionati italiani. Ma nel frattempo Granaglia ha già vinto il suo 10° titolo mondiale, durante il quale ha colpito 92 bocciate su 107 con 13 ferme, per Cheviet 73 su 88 con 15 ferme e 2 pallini. La finale vide Granaglia/Suini battere Cheviet/Ferrari ed il risultato vittorioso per l'Italia 15-6! Granaglia con questa stagione ha dimostrato che anche se cambia casacca, vedi il passaggio Fiat Pianelli e Pianelli Rivodorese, il risultato non cambia, vince sia che i suoi compagni si chiamino Bragaglia, Macocco, sia che si chiamino Baroetto, Benevene, Sturla, Andreoli o Suini, il Campionissimo è sempre lui.

 

 

 

 

Accedi per commentare

"Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perché viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa.

Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001."