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Umberto Granaglia, il campionissimo 6/18

Granaglia Per Granaglia un buon allenamento in vista dei mondiali della rinascita sono la targa Italsider e il Torneo di S:Pietro a Genova, con i compagni Caudera, Baroetto e Benevene, così ha inizio la coppa Principe di Monaco, coppa Europa 1966, antipasto ai mondiali. Granaglia, Bragaglia, Gaggero e Andreoli vanno in campo con furia agonistica, i francesi schierano tre campioni del mondo uscenti, Millon, Cheviet e Imbert, sostituendo solo Queron con Carret. L'Italia ha la meglio sui francesi nel computo finale per 3-2, ricordiamo che si giocava col sistema della coppa Davis, 4 incontri in dividuali e se occorreva la partita a coppie. Granaglia è ancora una volta superlativo e nell'arco della competizione tira 113 bocciate colpendonie 103 89.4 di media!!! Il mondiale si disputa nel Principato di Monaco, il Commissario Tecnico Andrea Robotti, dopo alcune esitazioni, decide di abiurare i 4 uomini d'oro del passato e di puntare sui giovani emergenti. Sono 14 i giocatori selezionati: la Way Assauto al completo con Motto, Morelli, Gremo, Andreoli, la Pianelli Traversa con Granaglia, Benevene, Baroetto, la Rivodorese con Botto e Martinotti, l'Italsider con Gaggero e Longo, la Fiat con il solo Bragaglia, la QU:MA: Genova con Cuneo, e la S:I:S: Torino con Carrera. L'8 settembre il varo definitivo delle formazioni, ITALIA 1 Granaglia, Baroetto, Benevene, Bragaglia (notare che dei 4 uomini d'oro manca solo Macocco) ITALIA 2 Motto, Morelli, Andreoli, Cuneo, ITALIA 3. Sotto gli occhi attenti dell'appasionato Principe Ranieri III, hanno inizio il campionato. Le due formazioni italiane superano facilmente il primo turno, a seguire nel secondo turno l'Italia due dopo aver battuto la formazione transalpina di Rouffia, è in difficoltà contro la formazione del solito Millon, dopo 5 ore e 30 minuti, perde per 13-12, e mentre Granaglia supera il turno l'Italia di Motto deve battere per la seconda volta la quadretta di Rouffia, questa volta per 13-10 anche questa è una partita combattuta che dura 4 ore e terminerà alle ore 3 del mattino. L'Italia 2 dopo aver saltato il pasto serale e dopo essersi riposata per poche ore scende in campo la domenica mattina, contro la quadretta di Granaglia. Dopo un'ora di gioco la stanchezza nei quattro reduci del recupero si fa sentire e Motto e Andreoli, devono cedere ai più freschi connazionali. L'Italia 1 va in finale, guarda caso proprio contro la Francia 1 di Millon reduce di un successo contro Monaco. Bragaglia è in formissima e sfoggia 38 accosti su 44 nei 50 centimetri!!! (non mi stancherò mai di dire che per me Bragaglia è stato il più forte puntatore della storia. ndr.) Queron, l'accostatore avversario non gli può resistere. Benevene, il nostro bocciatore di testa si supera e colpisce 18 bocciate su 20, con 4 ferme, tenete presente che le medie durante le finali calano quasi sempre proprio per la tensione e per la posta in gioco. Baroetto e Granaglia sono precisi tutte le volte che vengono chiamati in causa. Per la Francia di Millon e Cheviet, non c'è scampo li surclassiamo per 18-3!

Il 1966 per Granaglia è anche l'anno in campo nazionale della conquista del titolo di società Trofeo Martini e del titolo a coppie con Aldo Baroetto. Da notare che il campionato italiano della Bocciata sarà appannaggio di Giuseppe Andreoli che a La Spezia stabilirà il nuovo record, mai più battuto di 1495 punti. Nel passato avevano raggiunto 1220 punti Granaglia (1961) Cuneo nel (1957) e Benevene 1215 (nel 1963)il regolamento oggi non più usato e sostituito dal tiro di precisione, venne applicato per la prima volta durante la Coppa città di Domodossola nel 1950 e il vincitore dlla prova fu il torinese Cavallo.

Numeri della prima parte della carriera

Possiamo dire che nel 1966 per Granaglia si chiude solo la prima parte della carriera che lo vedrà dominare le scene del boccisno nazionale e internazionale per altri 20 anni. Una breve statistica, dal 1948 al 1967 Granaglia ha indossato 27 volte la maglia azzurra, ottenendo ben 21 vittorie, 3 secondi posti, 2 terzi posti ed un piazzamento.ha disputato 573 gare, di cui 459 in Italia e 114 all'estero. il suo Palmares è stratosferico, 263 vittorie di cui 189 in Italia e 74 all'estero. 7 sono i titoli mondiali vinti da Umberto fino al 1966 e per ben 8 volte è stato il vincitore della Coppa Europa Principe di Monaco, 14 i campionati italiani vinti rispettivamente 2 volte nell'individuale, 3 nelle coppie, 1 nelle terne (specialità raffa) 2 nella prova di bocciata, e 6 volte nelle quadrette, considerate di società visto che il trofeo Martini si disputava in giornate diverso col sistema all'italiana fra le squadre di tutta l'Italia. (n.b. il primo titolo a quadrette considerato assoluto, viene considerato a partire dal campionato omonimo del 1972, che si è da quell'anno aggiunto al campionato di società) Sono 330 le finali a cui ha preso parte con una media di vittorie che si avvicina all'80%. Fra i trofei più importanti fino al 1966 Umberto ha vinto 3 volte Place Arson,(Nizza), 3 volte Place Bellecour,(Lione) 4 volte il Torneo di S:Pietro (Genova), 1 volta l'Internazionale di Bourgoin, 3 volte la Targa D'oro (Alassio),4 volte il Criterium di Monaco a coppie (Monaco), 3 volte l'Individuale di Thuellin. Sembrano tanti questi successi ottenuti in 18 anni di carriera, ebbene non sono nemmeno la metà di ciò che vincerà al termine della carriera stessa.

 

 

 

 

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