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Umberto Granaglia, il campionissimo 4/18

GranagliaGranaglia alla Pianelli Traversa

Il 1964 è l'anno del divorzio fra Granaglia e la Fiat. La situazione era divenuta quasi insostenibile, le proteste delle società nei confronti del Fiat erano divenute pressanti e le performance della squadra di Torino chiudevano la strada a quelle emergenti, lasciando ben poco anche a le favorite. Ma chi avrebbe avuto il coraggio di soffiare il campionissimo al dott. Luigi sambuelli? Una sola società era in grado di farlo, la Pianelli Traversa di Cascine Vica (Rivoli), il titolare Orfeo Pianelli che nel 1963 era divenuto presidente del Torino Calcio, nonchè apppassionato del gioco delle bocce, aveva la volontà di sovvertire lo strapotere del Fiat. Fu mandato a trattare i giocatori Gaspare Cavallero, contattò Aldo Baroetto già 4 volte campione del mondo, lo fece durante le qualificazioni del campionato di serie "A" che si stava disputando sui campi della S.I.S. al Parco Michelotti di Torino. Era la 4a giornata del trofeo Martini, la gara fu vinta dalla solita quadretta del Fiat con Granaglia, Macocco, Bragaglia e Nepote al secondo posto l'Italgas proprio di Baroetto, con Gremo, Barbero e Sorba, al terzo la Elli Zerboni di Carrera, Motto, Benevene e Mollo. All'Italgas c'era anche Arrigo Caudera è per questo motivo che baroetta rimanda l'interlocutore al patron delle bocce. Caudera consiglia il dirigente della Pianelli di trovare un buon posto di lavoro a Granaglia, presso la loro ditta, è questo il modo migliore per convincerlo, e dichiara indispensabile l'acquisto di Umberto nell'intenzione di varare una formazione competitiva. Cavallero partì di gran carriera e contattò Granaglia, Pianelli gli aveva fatto recapitare il seguente messaggio: "Prendiamolo costi quel che costi!" Prima offerta divenire impiegato presso la ditta di Cascine Vica, poi, premi partita e agevolazioni permessi gare. Granaglia diede le dimissioni alla Fiat e indossò la casacca della Pianelli Traversa. Cavallero tornato da Pianelli annunciò: "Cosa fatta Capo". Sambuelli ci rimase molto male, cercò di far ritornare Granaglia alla sua società ma non ce la fece. La fine della stagione 1964 vede numerosi cambiamenti Motto e Mollo passano alla Elli Zerboni, il giovane Benevene alla Pianelli, e Carrera alla Biellese. 

Il 12 gennaio 1964 si ebbe la premiazione dei 4 uomini d'oro per la vittoria del titolo mondiale 1963 e fu proprio Sambuelli a premiarli, con la presenza dell'ing. catella delegato Provinciale del C.O.N.I. , mentre nella serata ad Alpignano presso il ristorante Ponte Vecchio, fu ufficialmente presentata la squadra della Pianelli Traversa con il presidente Cesare Pianelli, fratello di Orfeo. Cavallero annuncia che il primo impegno vedrà Granaglia e Baroetto impegnati nel torneo di Annecy il 14 febbraio, nel frattempo tutti gli allenamenti si terranno a Nichelino. La formazione è la seguente: Granaglia, Baroetto, Cuneo, Benevene, Caudera e Alfieri. La Pianelli apre le danze ad Alassio vincendo con Granaglia,Benevene,Baroetto e Caudera, battendo in finale Cheviet,Imbert,Carret, Queron, è la seconda sconfitta di Cheviet l'astro nascente nei confronti del grande maestro Granaglia. Poi la Pianelli è prima al torneo di Bordighera, a livello di nazionale, Granaglia e Baroetto con Macocco e Bragaglia, vincono ad Annecy battendo Millon, Imbert,Queron ed ancora Cheviet. Ma la Pianelli non si ferma vince anche ad Asti,Loano,Genova,Bordighera,Alessandria e in Francia a Arbret,Belley, e poi a Grenoble. Granaglia vince l'Internazionale individuale di Thuellin, battendo Millon in semifinale e Cheviet in finale per 15-8. A Monaco "Principato" nel Criterium a Coppie, spettacolare prestazione di Baroetto che con Granaglia anche lui in forma, battono in finale gli ex compagni del Berto: Macocco e Bragaglia. Granaglia colpisce 29 su 33. Nel singolo Baroetto batte Bragaglia 13-12, e Granaglia colpisce 21 su 23 nel singolo contro Macocco sospeso perchè la vittoria di Baroetto vanifica il risultato, comunque Umberto era in vantaggio 7-3. Granaglia chiude con l'86% di media bocciate questo torneo. Granaglia vincerà questo Criterium 9 volte su 12 edizioni disputate, prima che venisse sospeso, 5 edizioni vinte consecutivamente. La stagione si conclude con il successo della Pianelli Traversa nel Trofeo Martini che assegnava in più riprese il titolo di società, ed il secondo titolo tricolore ad Imperia in una finale memorabile contro Zanelli per 13-10 Granaglia colpirà 32 bocciate su 34 con ben 11 ferme! 94% la media, Zanelli 14 su 19 con 4 ferme. Ma sta per arrivare la delusione di Losanna...

 

 

 

 

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