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Umberto Granaglia, il campionissimo 2/18

 

GranagliaL'alpino Granaglia

Nell'inverno del 1952 Granaglia è a militare, data la statura 1.78 lo accettarono negli alpini, venne mandato a Bra per il CAR dove spesso Motto andava a trovarlo. Il Capitano era un appassionato di bocce e spesso chiamava Granaglia per poter giocare una partita con lui. Poi mise a disposizione del campione un gruppo di commilitoni ed un mulo ed un carretto e gli affidò il compito di costruire un campo dove potersi allenare con gli ufficiali. 

Un aneddoto: Granaglia un giorno si trovò sulla piazza di Bra, dove da poco era caduta la neve, era stata sgombrata e due si stavano cimentando in una partita. Il campione si avvicinò e chiese loro se avesse potuto fare due tiri. Granaglia si sentì rispondere che se ero in grado di pagare due bottiglie per per tutta la compagnia, sarebbero stati ben lieti di dargli una lezione. A quel tempo Umberto era già stato tre volte campione italiano, ma conciato in quel modo con i capelli rasatia zero il cappello ed il pastrano e con un enorme paio di scarponi ai piedi, non era certamente riconoscibile. Umberto accettò la sfida. Presto tutti rimasero stupiti nel vedere Granaglia all'opera e con una serie di ferme galvanizzò i curiosi che nel frattempo si erano avvicinati alla zona della sfida. Uno fra gli spettatori lo riconobbe e al termine della partita tutti vollero stringergli la mano, avversario compreso. Dopo qualche settimana, Granaglia fu trasferito alla caserma Montegrappa di Torino dove c'era il comando del 4°Reggimento per prendere parte con un alpino di Asti alla gara del Comiliter. Ai vincitori spettavano 8 giorni di licenza premio. E Granaglia non seli lasciò certamente scappare. Umberto ne approfittò per recarsi a Roma e schierarsi con Motto e Carrera nel Gran Premio Roma e nel Trofeo Flaminio. Contro la Viglianese Umberto colpì 14 bocce su 14 e capì che la vita militare non gli aveva impedito di mantenere la forma.

Il 16 aprile 1954 concluso il militare e il 14 novembre sposò la sua fidanzata, Angela Cravero, matrimonio che diede a Granaglia due figli, Enzo e Patrizia. In quel periodo fu il comm. Vittorio Gallino appassionato e simpatico giocatore e produttore di bocce le famose bocce "Martel". Granaglia venne assunto nella sua ditta e così potè continuare senza problemi ad allenarsi. Nel 1954 arrivò il momento del primo campionato Europeo , la coppa Principe di Monaco, Granaglia, Chianale, Gaggero e Zeppa eliminarono subito la squadra monegasca e poi per cappotto agli algerini. Si trattava di una competizione inedita, la seconda per importanza dopo il mondiale.Si usava una formula simile alla Coppa Davis tennistica. Quattro incontri di singolo ed uno di doppio. In finale erano solo tre i francesi in campo: Pioz,Millon e Marty, Zeppa perse contro il primo e Gaggero contro il secondo, Granaglia e Chianale nel doppio contro Pioz e Marty non ci fu nulla da fare i francesi vinsero 15-8.

GranagliaIl primo titolo europeo e mondiale

Il 1955 comincia subito con una serie incredibile di vittorie per il Campionissimo tra le più significative il torneo Internazionale di Torino al palazzo del valentino sono in campo oltre all'Italia i francesi gli svizzeri e i tunisini. Granaglia,Motto,Quirico e Pau, dominano il torneo in finale battono il San Fruttoso di Gaggero, Longo, Rivano e Rampilli. La quadretta del Berto vince anche la coppa Città di sanremo ed il torneo notturno degli ASSI, organizzata dalla S.I.S. Il primo maggio Granaglia vince a Lione la Coppa Wouthier a quadrette e il gran premio Cynar Suisse a Ginevra dove granaglia si superò colpendo 96 bersagli su 115 con 19 ferme e trepallini.

Quell'anno il mondiale non si disputò perchè scoppiarono dei tumulti presso la sede scelta per la manifestazione Costantine, in Algeria.Ma il primo titolo europeo Coppa Principe di Monaco, arriva comunque ed era nell'aria da tempo, a Sanremo, con Rivano detto il "Canguro" per lo stile della sua bocciata, Bauducco e Gaggero. Inizio dirompente cappotto all'Africa dell'Ovest e alla Svizzera, in finale con i rivali di sempre Pioz batte Gaggero 15-14 mentre Bauducco in preda ad una crisi inspiegabile viene sconfitto da Reffet 15-2 Granaglia e Rivano nel doppio incontrano Millon e Remy, la partita assume presto l'aria di una finale, 13-13 Granaglia allora infila 6 bocciate utili con due ferme e la partita è vinta. Per il secondo turno di individuali il commissario tecnico Aurelio Balocco rischiò il non in forma Bauducco e fu ricompensato, il giocatore sfoderà una grande partita battendo Pioz per 15-11. L'ultimo individuale fu vinto da Gaggero su Reffet per 15-9 e l'Italia conquistò il suo primo titolo Europeo, la Coppa Principe di Monaco.

Nel 1956 un'altro mondiale andò male questa volta a Camusso, Garino, Razore, Piccardo che in finale dovettero cedere a Millon,Didier,Pioz,Dreyfus, la quadretta di Granaglia persero la prima contro la quadretta di Millon per 15-14 vinsero il recupero con Monaco per 15-4 ma poi venivano di nuovo sconfitti dalla Svizzera di Pillonel. Ma il 1956 vede 29 volte in campo Granaglia 4 volte all'estero, a S.Etienne Granaglia, Motto,Chiusano,Bauducco battono 15-0 in finale la squadra lionese di Villa,Depierre,Paevet,Seignobe.la temperatura registrata durante la finale fu di 15° sotto zero!! Le vittorie per Granaglia continuarono con la Coppa ad Alòessandria, a Vercelli,e la prima edizione della boccia d'oro Martini, Granaglia e Motto battono in finale Valfrè,Franceschetti del Fiat Torino. Granaglia non venne convocato per la Coppa Principe di Monaco, il c.t. della nazionale si giustificò dicendo che Umberto aveva avuto un calo di forma. Il 1957 è l'anno del mondiale, il primo vinto dagli italiani Granaglia, Motto,Carrera e Gaggero, non ci soffermeremo su questo evento perchè ne abbiamo parlato a lungo nel post su Carrera. 

Oggi è quasi normale poter seguire in televisione una partita di bocce, sia per incontri internazionali sia per il campionato italiano di società, ma nel 1957 era imbrobabile che questo avvenisse. Ma la popolarità di Granaglia arrivò fino alla RAI, ed ecco invitarlo alla trasmissione Telematch. Il telequiz si basava su squadre composte da la Mente ed Il Braccio, le domande di attualità venivano poste allo scrittore di genova Vittorio Rossi, il braccio era Granaglia, ma più volte dovette intervenire non solo con la sua prova pratica che consisteva naturalmente nella bocciata, ma anche nel soccorrere la Mente perchè Umberto era molto ferrato in materie culturali. Il presentatore di Telematch era il povero Enzo Tortora con la presenza di Aldo Zuccolini autore di un manuale sul gioco delle bocce.Quando Granaglia dovette intervenire nella qualità di "Braccio" si accorse che i riflettori della RAI-TV, gli impedivano di vedere il bersaglio.Grazie alla cortesia di Tortora i riflettori vennero spostati. Granaglia dichiarò che non ebbe mai tanta paura come quella sera di far brutta figura, sapeva che tutta l'Italia lo vedeva. la prima bocciata la sbagliò e la seconda la colpì solo sulla cresta. Granaglia arrivò sino in fondo e lo proclamarono campione del Telematch. 

Tornando alle competizioni Granaglia nel 1957 oltre a vincere il mondiale fece man bassa di premi, vediamone alcuni: il GP Lancia con Motto,la coppa città di Novara, con Motto, la coppa Città di Casale sempre con Motto, e ancora la coppa Stavello a Biella, la coppa città di Mestre e la Boccia d'oro Martini, la il successo più importante dell'anno dopo il mondiale, fu la vittoria all'Università delle bocce "Place Bellecour" a Lione.fu un successo che lanciò granaglia nell'olimpo delle bocce internazionali la sua quadretta era composta da quattro campioni oltre al "Berto", Carrera, Chianale e Motto. 

Il 1958 fu l'anno del bis al mondiale a Bruxelles, con una formazione nuova, l'Italia 1 ha in campo Granaglia,Macocco,Baroetto e Bauducco.L'Italia 2 ha in campo Carera,Rivano,Gaggero,Cuneo, l'Italia 3 Zeppa, ,Riccomagno,Chianale,Maggiotto ed in fine Italia4 Serando,Carbone,Piccardo,Ferrari. La formazione di Granaglia inflisse una sconfitta storica ai francesi Gallarato,Millon,Imbert,Michel 18-1 quella di Rivano battè la Francia di Pantanella,Guyet,Reffet,Lombard 18-9. Finale tutta italiana Granaglia batte la quadretta di Carrera 18-9, ormai Granaglia ha vinto tutto ciò che c'è da vincere, ma non si accontenta continuerà sempre fino al termine della sua favolosa carriera a cercare la vittoria, e riuscendovi quasi sempre ottenendo una serie di vittorie nazionali e internazionali difficilmente imitabile.

 

 

 

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