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Giancarlo Bragaglia, il Cianca 1/2

Bragaglia Giancarlo Nel mio personalissimo cartellino dei Top, Giancarlo Bragaglia, detto il Cianca, lo metto al primo posto fra i più grandi puntatori della storia, a pari merito con Mario Suini, questo è naturalmente il mio modesto parere, al terzo posto vedo Paletto ed al quarto posto Pino Motto. Ma mentre per questi due ultimi il loro compito è sempre stato di primi puntatori, per Bragaglia e Suini, c'è l'aggiunta di essere stati anche grandi bocciatori. A Suini ho visto sbagliare la prima bocciata dopo averne colpite 35/40, e per quanto riguarda Bragaglia, non dimentichiamoci che riuscì a vincere un campionato italiano individuale battendo in finale il campionissimo Granaglia, a suon di accosti perfetti e grandissime bocciate. Con Macocco, Baroetto e il sopracitato campionissimo, fece parte di quella imbattibile quadretta che vinse per tre anni consecutivi il campionato mondiale, 1961, 1962, 1963, eguagliando il record dei francesi Pioz, Roissard, Million e Reffet che lo avevano vinto consecutivamente nel 50, 51 e 52.

Palmares

Bragaglia può in oltre vantare il terzo gradino del palmares mondiale di tutti i tempi, avendo vinto ben 8 titoli mondiali: 1960, 61, 62, 63, 66, 67, 70 e 76, dietro a Granaglia con 13 vittorie e Nicola Sturla con 10. Tre volte si è aggiudicato il titolo di campione europeo, vincendo la coppa Europa principe di Monaco nel 64, 66, 68, totalizzando 18 maglie azzurre e 386 vittorie in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Algeria e Tunisia. Anche in campo nazionale il suo Palmares è ricchissimo, con 9 titoli assoluti vinti nel 1962, 1963 e 1975 in coppia con Granaglia, nell'individuale nel 1966, ancora in coppia questa volta con Vay nel 1970 e con Piero Amerio nel 1985, ed ancora in quadretta nel 1975 con Benevene, Selva e Granaglia, nel 1976 con identica formazione e nel 1981 con Vay, Caudera e Suini. I titoli di società vinti, sono ben sette nella Fiat nel 60,63,65,70, nella Rivodorese nel 1975 e 76, e nel Accorsi tuttobocce nel 1980.

Giancarlo ha giocato fino al 1986 sempre in serie "A" , quando chiese di essere retrocesso in "B". E pensate che nella gara delle vecchie glorie disputata a gennaio di ques'anno, a 86 anni è sceso ancora in pista sbalordendo tutti per la sua freschezza atletica.

Nato il 5 settembre 1924 a Formignana di Ferrara, a soli due anni si trasferì con il padre Ivo e la madre Enrica a Torino in Borgato Rosa. Fu proprio qui che sugli spiazzi di via Varallo dove abitava, cominciò a giocare a bocce. A 15 anni lanciava già le prime sfide alla trattoria in via Cigliano sfidando i giocatori che andavano per la maggiore alla fine degli anni "30", come Luigi "Bigin" Boggia, Castelli ed altri, riuscendo a vincere scommesse che a volte raggiungevano la somma di 5 delle vecchie lire dei tempi.

Se gli chiedete quale fu una delle tante vittorie che ricorda con piacere, vi sentirete rispondere, il Torneo di Alassio del 1960, con Granaglia, Macocco e Colombino, perchè al rientro dopo una lunga sosta obbligata. Certamente in campo nazionale fu quel titolo italiano individuale a La Spezia, vinto nel 1966 in finale contro il favoritissimo Umberto Granaglia, fu una finale storica sia dal punto di vista tecnico che agonistico. Granaglia veniva da due turni di riposo, infatti Baroetto nei quarti e Benevene in semifinale, gli avevano consentito il passaggio senza giocare. Bragaglia era galvanizzato dalla vittoria ottenuta nel Mondiale di Montecarlo solo una settimana prima, proprio con Granaglia, Baroetto e Benevene. Il pubblico stava per assistere ad una finale fra due campioni del mondo freschi di vestizione. Il "Cianca" aveva superato nei quarti Balbi per 13-10 e con lo stesso punteggio in semifinale Clerico. Granaglia parte male e ha qualche incertezza, sembra freddo, alla fine dichiarerà che quei due turni superati senza giocare gli sono costati cari a livello fisico. Bragaglia è perfetto sia nell'accosto che nella bocciata, il suo vantaggio iniziale sale fino al 6-0. E' a questo punto che Bragaglia avvicinandosi alla rete per raccogliere la boccia dal porta bocce e per giocarla, incrocia lo sguardo con quello di un conoscente che sta osservando l'incontro, Giancarlo si rivolge a lui e gli dice:" Questi sono incontri che contro il Berto si possono solo perdere" , riferendosi al fatto che le rimonte di Granaglia erano storicamente conosciute in tutto il mondo. Si arriva fino al 10-3 per Bragalia, sempra ormai fatta, ma l'Umberto nazionale si scuote ha il coplpo d'orgoglio e azzecca bocciate stratosferiche, portandosi prima sul 12-5 e poi addirittura sul 12-10. Adesso psicologicamente qualunque giocatore che si vede rosicchiare tani punti cederebbe, cosa che non è mai stato nel DNA di Bragaglia, giocatore tanto corretto quanto emotivamente inalterabile. Bragaglia sfodera giocate straordinarie e si arriva sul 13-10 prima e al 15-10 finale. Il pubblico è sbigottito, il primo puntatore della quadretta iridata, ha battuto il più grande bocciatore del mondo.


 

Andando per episodi, possiamo dire che un altro successo indimenticabile per Giancarlo Bragaglia, è stato il titolo mondiale conseguito l'anno successivo all'episodio sopra citato, a Gap dove sempre nella stessa formazione iridata dell'anno precedente, riusciva ad imporsi alla quadretta di Cheviet, stabilendo il record del mondo di durata per una partita a quadrette, 7 ore e 23 minuti nella quale si sono accostate 201 bocce e sono state bocciate ben 214 volte. Il risultato finale 18-17 per gli azzurri e se sommiamo il tempo della partita di semifinale che la quadretta di Bragaglia ha dovuto spendere per avere la meglio di quella dei fratelli italiani capeggiata da Andreoli si arriva a 12 ore di gioco nelle ultime due partite, cosa di altri tempi, e di giocatori di una tempra d'acciaio!

Bragaglia ebbe doppia fortuna alla Fiat, sia come operaio, promosso impiegato per meriti sportivi, sia come giocatore di bocce, infatti i più grandi successi li ha ottenuti in campo nazionale ed internazionale nei tornei con la maglia del Fiat. Ad esempio a Place Arson a Nizza, nell'accademia delle bocce, successo con Granaglia, Macocco e Colombino nel 1961 a l'anno seguente con i primi due già citati e Nepote Pola al posto di Colombino. Nel 1962, vince poi il concorso di Place Bellecour a Lione, considerato il titolo più prestigioso fra i tornei del "Volo" questa volta oltre a Granaglia e Nepote c'è anche Gremo. Si ripeterà poi nel 1965 con Macocco, Granaglia e Chianale, mentre nel 1972 con la casacca della Rivodorese vincerà in compagnia del campionissimo francese Cheviet, Suini e Benevene. Basterebbero questi successi nei più famosi tornei francesi per appagare la carriera di qualsiase campione.

Ma Bragaglia non si ferma qui, vince anche il torneo di Bourgoin nel 1961, 1967, 1969 e 1972 e sempre nell'anno d'oro 1961, il torneo di San Pietro a Genova.

 

 

 

 

 

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Avatar di alberto
alberto ha risposto alla discussione #7021 29/01/2012 12:01
grazie Tibo per aver segnalato il video, l'ho appena inserito nella sezione video del sito e all'interno dell'articolo di Bragaglia. E grazie anche per la collaborazione... ron sarà sicuramente entusiasto ;-)
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Tibo ha risposto alla discussione #6989 28/01/2012 13:17
Per il torneo Place d'Arson ho alcuni informazioni ma niente di veramente interessante, ma per Place Bellecour ho i due libri di Yves Moreau sulla storia di questo torneo, c'è anche i risultati dei campioni mondiali, e un po' dei tornei come Bourgoin, Maitres Joueur,...
Avatar di ron
ron ha risposto alla discussione #6988 27/01/2012 23:50
Caro Tibo, se ho ben capito abiti in Francia, confido nella tua collaborazione nella sezione del forum dedicata ai palmares dei tornei internazionali disputati in Francia come Place Arson e Place Bellecour. Ciao Ron.
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ron ha risposto alla discussione #6987 27/01/2012 23:36
Grazie Tibo, è un filmato storico prezioso ! Certo che è Bragaglia, e non solo si vede il Cianca, ma si vede pure bocciare Granaglia. Questo filmato si riferisce al Place Bellecour del 1962, vinto dalla Fiat Torino con Granaglia, Bragaglia, Gremo e Nepote. Complimenti per la scoperta. E' un filmato da cineteca. Grazie, (Ron da Novara)
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Tibo ha risposto alla discussione #6985 27/01/2012 18:08
In questa video mi sembra che il primo bocciatore è Bragaglia, che ne pensate?
Avatar di Davide123
Davide123 ha risposto alla discussione #6790 29/12/2011 19:44
grazie mille ron =)
Avatar di ron
ron ha risposto alla discussione #6787 28/12/2011 19:59
Caro Davide, "Cianca" è l'abbreviativo dialettale di Giancarlo (Gian = Cian, Carlo = Ca , quindi Cian-ca.)
Avatar di Davide123
Davide123 ha risposto alla discussione #6786 28/12/2011 19:29
perchè lo chiamavano il Cianca???

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