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Silvio Pantanella, il pan pan

Silvio Pantanella in una caricatura

Non sempre in uno sport, per divenire famosi occorre essere dei fuoriclasse, è il caso del popolarissimo Silvio Pantanella, che in Francia divenne un vero idolo del gioco delle bocce negli anni 50 e 60. Pur non avendo i numeri di Pioz e di Millon, grazie al suo carattere cordiale, al suo comportamento leale ed estroverso e grazie alla sua gioia innata nell'affrontare questa disciplina agonistica, si creò una vasta schiera di sostenitori non solo francesi.

Di lui Granaglia scriveva così:
"In quanto a Silvio Pantanella, non credo di aver mai incontrato durante la mia carriera un giocatore ed un uomo così simpatico. Oriundo napoletano, Pantanella che risiede a Lione, ha conservato tutti i tratti più piacevoli della sua stirpe. Nella vita privata come sui campi di bocce, egli si comporta con la freschezza e l'arguzia di uno scugnizzo; quando il pubblico che lo predilige scatta in un applauso, si volta repentino e ride felice mostrando la sua faccia gioviale e riscuotendo un'altra affettuosa ondata di simpatia che sfocia poi in un ritmico coro di incoraggiamento. La folla grida: Pan, Pan, ed il piccolo giocatore, dopo aver trascinato gli altri all'entusiasmo, ne è preda egli stesso e comincia a fare mirabilia con le sue bocce, tanto da diventare un'avversario difficilissimo. Una sola volta mi accadde di sentire fischiare il popolare Panà, fu nel 1960 a Nizza, nelle semifinali del XII campionato del mondo, le due quadrette italiane rimaste in lizza e le due formazioni francesi, dovettero incontrarsi tra di loro. Al pubblico parve che tra le due compagini transalpine si fosse arrivati ad un compromesso, la quadretta di Pantanella che io stesso ritenevo la più forte delle francesi, lasciò il passo a quella foormata da Dreyfus, Rossi, Lanzi, e Carret. Vinsero infatti questi ultimi per 18-12. La partita suscitò nel pubblico la sensazione di trovarsi di fronte ad un inganno. I francesi sono grandi interpredi di bocce e sospettando l'esistenza di una combina, mal sopportarono l'esclusione del lionese. Lo scopo evidente era stato quello di presentare contro di noi che ci eravamo letteralmente scannati, una formazione in particolari condizioni di freschezza. A mio avviso, è stato invece questo uno dei pochi errori commessi nei nostri confronti durante i mondiali. Nella finale, infatti, si dimostrò che la quadretta di Dreyfus non era più temibile di quella eliminata. Macocco, Gaggero, Bragaglia ed io vincemmo facilmente per 18-4."

Tornando a Pantanella il suo più grande successo boccistico fu la vincita del titolo mondiale con la Francia nel 1954, con Delay Thermoz, Jars e Guyet che in finale ebbero la meglio sulla nostra formazione azzurra composta da Rivano, Gaggero, Granara e Rampilli. Nel 1958 Pantanella ai mondiali con Reffet, Lombard e Guyet, dovette arrendersi in semifinale alla formazione azzurra capitanata da Rivano con il punteggio di 18-9. Nei concorsi internazionali c'è da ricordare il concorso internazionale di Bellecour vinto da Pantanella nel 1964 con Constant, Cheviet e Rivoire, e poi il Torneo internazionale di Bourgoin nel 1956, compagni di Pantanella furono: Jars, Guyet, e Delay Thermoz. Unico rammarico per Pantanella, non essere mai riuscito a vincere il campionato francese a quadrette.

Comunque anche se il suo Palmares, arrossisce davanti a quello di Granaglia e Cheviet, questo giocatore rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi francesi non più giovani come il simpaticissimo Pan, Pan.

 

 

 

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Avatar di alberto
alberto ha risposto alla discussione #6915 15/01/2012 18:07
Finalmente ho trovato un'immagine relativa a Silvio Pantanella. E' una caricatura... non è una foto... ma è tutto quello che ho trovato :-)

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