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Arrigo Caudera, una vita per le bocce 4/5

Arrigo Caudera

Arrigo Caudera

Il 1986 vede Arrigo Caudera vestire la casacca della Ciriacese, breve parentesi in questa società dove Arrigo brilla sempre per la sua risaputa bravura nel ruolo di accostatore. Con Clerico, Riscaldino e Suini forma una quadretta invincibile e trionfa nel campionato italiano a quadrette disputato a Torino. Dopo questa breve parentesi nella Ciriacese, Caudera passa alla S.I.S. Torino, dove trova in Giorgio Radice un compagno ideale per i suoi nuovi successi. Il bocciatore novarese sempre impeccabile nei momenti difficili con i suoi salvataggi mirati al pallino e la sua costanza, "medie altissime nel colpire" portano Caudera, Bussi, Rollè e appunto Giorgio Radice a trionfare ancora una volta nel campionato italiano a quadrette vincendo il titolo ad Arenzano di Genova.

Sempre con la maglia della S.I.S. Torino si aggiudica la Coppa Italia del 1989 nelle finali disputate a Riva Trigoso di Genova, la formazione vede oltre a Caudera il grande e compianto Aghem, Baroetto, Radice, Suini, ed il campionissimo Granaglia. Ma la società che ha dato più successi a Caudera è stata senza dubbio la Chiavarese, dove nel 1991 vede Caudera salire il gradino più alto del podio per indossare la maglia di campione italiano nella specialità "Quadrette" che Caudera, Sturla, Aghem e Suini se lo aggiudicano in Valle D'Aosta e precisamente a Gressan. Per Caudera e per la Chiavarese, è stata questa una stagione ricca di soddisfazioni, e alla lunga arriva anche il titolo di società, che vede segnare il loro nome nell'albo d'oro i seguenti giocatori della compagine ligure: Caudera, Aghem, Lino Bruzzone, Baroetto, Losano, Pastre, Quaggia, Sturla, Suini.

Ma la più ricca di successi per Caudera, è la stagione successiva, quella datata 1992, dove Arrigo inizia con il piede giusto aggiudicandosi per l'ennesima volta il torneo internazionale di Alassio, vince la Targa d'Oro la quadretta di Caudera, Lino Bruzzone, Aghem e Suini. Essendo la società ligure campione d'Italia, partecipa alla coppa Europa per Club, la coppa campioni delle bocce e anche qui non trova rivali partecipano alla vittoria finale e al titolo di campioni d'Europa: Caudera, Aghem, Bruzzone, D'Agostini, Losano, Pastre, Pautasso, Quaggia, Sturla e Suini e con questa rosa, la Chiavarese rivince il titolo italiano di società e la coppa Italia, bissando il successo dell'anno precedente.

Nello stesso modo inizia la stagione 1993, dove Caudera porta a casa l'ennesimo successe nella Targa d'Oro di Alassio con Lino Bruzzone, Suini e questa volta D'Agostini. Rivince ancora il titolo italiano di società con l'innesto dei nuovi arrivati Riviera, Dante Amerio ed Enzo Granaglia, il figlio del campionissimo, La chiavarese non riesce a risalire il podio più alto d'Europa, ma l'obbiettivo è solo rinviato alla stagione successiva dove trionfa appunto nella coppa Europa per società con: Caudera, Dante Amerio, Lino Bruzzone, D'Agostini, Sturla, Suini e l'innesto dei nuovi arrivati Bruni e Risso. Il 1994 si concluse con l'ennesimo titolo italiano di società vinto dalla compagine di Chiavari, che schiera Caudera, Aghem, Bruni, Bruzzone, D'Agostini, Risso, Sturla, Suini ed il nuovo arrivato a completare la rosa Giribone.

 

Coppa Europa 1992: Caudera e la formazione della Chiavarese vincitrice

Coppa Europa - 1993

 

 

   

 

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