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Arrigo Caudera, una vita per le bocce 3/5

Arrigo Caudera

Arrigo Caudera

Il 1968 si apre con la Pianelli Traversa nelle vesti di squadra da battere, ma il compito sembra subito molto arduo per tutti. La squadra di Granaglia vince subito il Trofeo "Targa d'oro di Alassio" oltre al campionissimo fanno parte della formazione: Caudera, Baroetto e Boaretto. L'armata Pianelli trova il primo ostacolo a Nizza Marittima dove dopo aver eliminato la forte compagine francese composta da Cheviet, Bouvet, Riviere e Mighiinam, deve alzare bandiera bianca. Consolazione per l'Italia che trionfa con la quadretta: Macocco, Mollo, Vay, Bragaglia, mentre la Pianelli, non conosce rivali, nel campionato italiano di serie "A" Trofeo Martini, che con Caudera, Granaglia, Benevene e Baroetto si aggiudica lo scudetto davanti alla Chiavarese, il Fiat e la Way Assauto.

I successi per i giocatori in maglia azzurra continuano anche in Francia: Arrigo vince il primo premio a Nizza nel "Place Arson" con Baroetto, Benevene e Granaglia. L'anno successivo vede l'arrivo nella compagine dalla maglia azzurra del fenomeno Giuseppe Andreoli, il giovane funambolo di Asti che sta bruciando le tappe e che sta facendo registrare medie nel colpire che non hanno nulla da invidiare al grande "Berto" e subito ennesimo successo per Caudera ad Alassio proprio con Andreoli, Baroetto e Granaglia e con la stessa formazione, si porta a casa anche il Torneo di San Pietro di Genova.

Il campionato italiano a tappe per società è subito spettacolare, nella prima giornata, a Savona supera l'Andrea Doria di Sturla, altro astro nascente del boccismo nazionale ed internazionale, di Lino Bruzzone che ha ancora, si fa per dire, i pantaloni corti, di Cavalli e Destefani. Il risultato finale sarà di 15-13 per la Pianelli in un'interminabile contesa durata quasi 5 ore, ben 35 giocate. La Pianelli si trova addirittura in vantaggio per 14-0 e si va ai 15. L'incontro sembra proprio non avere più storie, ed invece ecco la reazione inattesa degli avversari. Con la bellezza di 24 annulli sul pallino, 5 colpiti da Sturla, 5 da Destefani e ben 14 da Bruzzone, i liguri si portano ad una sola lunghezza dai Pianellini. Ancora un annullo dell'Andrea Doria e poi la resa. A fine stagione, Arrigo con il "Berto", Andreoli e Baroetto vince il 12° Criterium internazionale "Pastis 51 Anisette" nella città francese di Annecy, eliminando nei quarti di finale ancora una volta la formazione capitanata da Bernard Cheviet. In questo torneo caudera verrà dichiarato il miglior accostatore visto in campo.

Ma il 1970, vede il divorzio di Arrigo dalla Pianelli, passerà infatti alla Rivodorese. Il motivo principale di questa dipartita è dovuta al fatto di aver necessità di seguire da vicino, e con maggior attenzione la propria attività industriale, l'officina meccanica di precisione "Fratelli Caudera". Nella Pianelli verrà sostituito da Piero Paletto. Arrigo trova il posto nella nuova società grazie all'interessamento del C.T. Jo Avataneo, del presidente, il Rag. Machisio, e dalle referenze di Franco Benevene. La nuova formazione annovera ora oltre a Caudera e Benevene, Mollo, Quirico e Gaggero. Prima di lasciare la Pianelli, Arrigo vince con la maglia della Pianelli il San Pietro di Genova al fianco di Granaglia, Andreoli e Baroetto.

 

Campionato Italiano a Coppie Cat. A - 1978 (Caudera e il grande Granaglia)

Campionato Italiano a Coppie Cat. A - 1978

 

Ed ora facciamo un salto al 1972, arriva la notizia bomba: grazie all'interessamento di Caudera, il campionissimo di Francia Bernard Cheviet si trasferisce in Italia proprio alla Rivodorese, con Caudera, Vay, Bragaglia, Benevene e Suini. Unico intoppo, il veto messo dall'UBI che gli vieta la partecipazione ai campionati italiani di specialità e al campionato italiano di società ed inoltre potrà essere convocato dai francesi per gli impegni internazionali. Per risposta, corre voce che Cesare Pianelli stesse per tesserare il giovane francese Champey, compagno di squadra di Cheviet. Ma si tratta di una bufala, perché Champey arrivò in Italia solo nel 1973 e non nella Pianelli ma nella Nizza Refit. Arrigo con Cheviet, Benevene ed il nuovo arrivato Aldo Baroetto, vince l'ennesima Targa d'oro di Alassio. Poi Cheviet e Caudera devono inchinarsi nella Targa Pianelli a Granaglia e Andreoli con il risultato di 15-13, e stessa cosa succede nel prestigioso torneo di Lione "Place Bellecour"dove Caudera, Cheviet, Baroetto e Pisano perdono in semifinale, ancora con la Pianelli questa volta per 15-8.

Ma Caudera si prende la rivincita ad agosto, quando nell'internazionale a quadrette di Belley, in Francia stravince la finale contro Granaglia, Macoccco, Andreoli e Botto addirittura per cappotto 15-0 ! Mentre erano in corso le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana a favore di Bernard Cheviet, ecco arrivare la notizia, per problemi di famiglia, il campionissimo francese torna in patria, a Lione, e la Rivodorese disputa la stagione 1973 con un organico che comprende: Caudera, Benevene, Baroetto, Bragaglia e Pisano. Poi nel 1974, anche Arrigo se ne va e si accasa alla Lancia di Torino con il formidabile Lino Bruzzone, mentre alla Rivodorese arrivano Selva e Vay ed il campionissimo d'Italia Umberto Granaglia. Nel 1975 la Lancia annovera Caudera, Macocco, Baroetto, Bruzzone, Aghem e Tamagno. A Valduggia Caudera, Baroetto, Aghem e Bruzzone vincono la gara baattendo in finale la Novarese SITI di Cavassa, Torgano, Bellotti e Cavallaro dopo 4 ore e mezza di gioco, 30 giocate, e con un super Aghem che colpisce 30 bocciate su 40 con 7 ferme due pallini su quattro, mentre Bruzzone ne colpisce 13 su 16 con tre pallini.

Nel campionato a quadrette prova unica giunto alla sua quarta edizione, sui campi di via Brera a Novara, la Lancia compie una finale spettacolo contro la Rivodorese che in semifinale elimina la Pianelli di Sturla, Suini, Andreoli e Paletto, vincendo per 13-4. Dopo circa un'ora di gioco la pioggia obbliga i contendenti a trasferirsi al coperto, la Lancia gioca alla grande, Selva, Bragaglia e Caudera sono precisissimi nell'accosto. Sul 4-5 per la Rivodorese, Macocco tenta l'annullo sul pallino e sbaglia due volte, Arrigo mette la boccia a fianco al pallino, e Benevene parte come un fulmine, Carreau secco e fanno sei punti per la Rivadora, 10-5, Ancora qualche giocata e la partita si chiude con il successo della compagine del "Berto" per 15-5. Ma per Caudera la stagione si può considerare positiva, vince infatti i due tornei internazionali, quello di Alassio con Aghem, Bruzzone e Macocco e quello di Gap, con Aghem, Bruzzone e Baroetto. Nel 1976, a fin stagione arriva Granaglia che con Bruzzone, Macocco e Caudera portano a casa la 7° Coppa Noel a Echirolles in Francia. Dunque per la stagione "77" la Lancia annovera il campionissimo, mentre Baroetto passa alla Pianelli.

Nel "78" arriva il nuovo acquisto Marini, Caudera trionfa nel campionato italiano a coppie in quel di Lavagna (Genova) con un super Berto invincibile ed inimitabile. Con la maglia del Lancia Torino vince nella stagione successiva lo scudetto con Bruzzone, Vay, Sturla e Cavassa. Il 1978 vede la partenza di Granaglia che si accasa all'Accorsi Tuttobocce. Nel nuovo campionato di società nella prima fase l'Accorsi tiene testa alla Lancia, poi il Lancia ingrana la marcia superiore e per le avversarie il campionato è tutto in salita. All'inseguimento della quadretta di Arrigo si gettano: la Ciriacese che lo vedrà poi tra le sue file, la Sampierdarenese dove si è trasferito Aghem, e il Valeo Mondovì di Bonadio e Gianotto. Ma il Lancia non rallenta la sua marcia e gli da una mano proprio il Valeo che alla settima giornata batte l'Accorsi di Granaglia e spegne ogni rivalità ad inseguire.

Per Caudera 28 vittorie in campionato e al posto d'onore la Ciriacese di Cat Rastler che vincerà poi il titolo italiano a quadrette prova unica disputatosi ad Asti con Micheletta, Ceresa, Spinello e Macario che nella semifinale eliminerà proprio il Lancia di Caudera con un secco 13-4. Il 1980 vede di nuovo il Lancia perdere il titolo a quadrette nella prova unica, questa volta in finale con la Rivodorese di Granaglia che ha la meglio per 13-4. Come già precedentemente annunciato nel 1981 Arrigo veste la maglia della Ciriacese e si aggiudica subito la Targa d'oro di Alassio, con Bragaglia, Suini e Vay, è questo il nono trionfo nel prestigioso torneo per Arrigo Caudera, che poi a Torino centra il titolo italiano a quadrette con la stessa formazione vincente in liguria. Nel 1982 arriva anche il titolo italiano a coppie in quel di Savona dove veste il tricolore con Mario Suini. La Ciriacese miete successi e nell'83 porta in finale nel campionato italiano a quadrette tutte e due le sue formazioni, sarà quella di Piero Amerio, nuova stella nascente, Selva, Baldo e Priotto a battere Caudera, Suini, Bragaglia e Vay. Ormai ogni anno Caudera veste una maglia tricolore: nell'84 veste ancora quella di campione italiano specialità coppie e ancora con Mario Suini. Nell'85, Caudera vince la coppa città di Novara con Riscaldino, Clerico e Suini, poi arriva per la Ciriacese pure lo scudetto, protagonisti della vittoria davanti al proprio pubblico e al proprio presidente Alberto Cat Rastler sono: Caudera, Priotto, Paletto, Baroetto, Riscaldino e Vay, per concludere nel 1986 nuova vittoria della squadra di ciriè nel campionato italiano a quadrette disputatosi a Torino, a vestire la maglia tricolore sono Caudera, Clerico, Riscaldino e Suini.

 

   

 

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