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Arrigo Caudera, una vita per le bocce 2/5

Arrigo Caudera

Arrigo Caudera

Nel 1960 c'è il passaggio di Caudera all'Italgas e già nel 1961, vince lo scudetto con la maglia della nuova società. La formazione è la seguente: Caudera, Chianale, Roseo, Baroetto. E' questo un successo inaspettato per l'Italgas che sbaraglia i più forti pretendenti al titolo italiano di società, tra i battuti su tutti il Fiat di Granaglia, Macocco, Bragaglia e Colombino, formazione favoritissima per il successo finale e campione d'Italia in carica. Altra agguerrita formazione superata dall'Italgas nel corso delle prove di campionato è il QU.MA. che annovera campioni dello stampo di Gaggero, Rivano, Cavalli ed il funambolico Albino Cuneo. Per finire sbaraglia anche la Elli Zerboni di Pino Motto e Beppe Carrera; ma l'Italgas è in disarmo e Caudera si accasa alla nuova emergente formazione della Pianelli Traversa, poi nel 1964, anche Baroetto passa alla formazione di Cascine Vica. E' l'anno della rivoluzione per quanto riguarda le formazioni, Carrera e Roseo se ne vanno, mentre Gremo, Lora e Barbero passano alla S.I.S.. La Elli Zerboni addirittura si scioglie, Pino Motto e Giuseppe Mollo passano al Fiat mentre il fortissimo ragazzo prodigio Benevene segue Baroetto alla Pianelli. Per Caudera inizia una nuova era, quella da dominatore nella squadra forse più forte di tutti i tempi. Nel 1964, infatti arriva alla Pianelli anche il Campionissimo Umberto Granaglia e allora non c'è pane per nessuno. Con il Presidente Cesare Pianelli ed il D.S. Cavallero, la squadra parte con grandi obiettivi e Arrigo entra subito nella prima formazione come puntatore, con lui i grandi colpitori: Benevene, Cuneo, Granaglia, formazione che fa tremare solo a leggerne i nomi ! La seconda formazione della Pianelli Traversa vede Baroetto ed Alfieri che però durante la stagione si alternano sostituendo giocatori titolari nella prima, e poi ci sono Roseo di Asti e Clerico di Bialla, quest'ultimo il più elegante bocciatore che io abbia mai visto. Sembrava che corresse sul velluto.

 

Scudetto Cat. A - 1967 (Caudera insieme a Baroetto, Benevene e Granaglia)

Scudetto Cat. A - 1967

 

Le danze, come al solito vengono aperte con il torneo Internazionale di Alassio, vinto da Caudera, Benevene, Baroetto e Granaglia che vincono la "Targa d'Oro" in una finale indimenticabile contro la formazione più forte di Francia, quella di Cheviet, Queron, con l'esperto Imbert ed il funambolico Carret, che deteneva uno straordinario record al campionato del mondo dove nei quarti di finale colpì 31 pallini. Subito dopo la Pianelli si aggiudica anche l'Internazionale di Bordighera (le due formazioni arrivano prime e terze). Poi nel Trofeo Viale, Caudera e Granaglia arrivano alla finale ma devono cedere per 15-11 a Motto e Macocco mentre Baroetto e Cuneo sono terzi e Alfierie Clerico quarti. I successi di Arrigo con la Pianelli si susseguono, vince ad Alessandria, Loano, Asti e c'entra anche l'internazionale S. Pietro di Genova dove vince con Baroetto, Cuneo e Granaglia.

Anche all'estero la squadra di Cascine Vica trionfa, a Grenoble dove Caudera, è primo con Granaglia, Baroetto e Clerico e dove sostengono una semifinale al cardiopalmo contro Millon, Zaccardelli, Perrier e Cartier (Gap) vincendo con il risultato di 13 a 12 dopo 27 giocate e 10 annulli al pallino, il tutto in 5 ore di gioco. Poi la trionfale tournee in Francia dove dall'8 al 15 agosto vede Caudera impegnato a coprire 1800 chilometri per disputare le varie prove. A Grenoble successo con Baroetto Clerico e Granaglia dove in finale hanno la meglio su Millon, Cheviet, Rivoire e Queron con il punteggio di 15-9.

Nel 1965 Albino Cuneo rientra a Genova e viene sostituito da Martino Chianale di Asti, lasciano la Pianelli anche Clerico ed Alfieri. Arrigo inizia subito bene aggiudicandosi ancora la Targa d'Oro di Alassio con Chianale, Baroetto e Granaglia, poi grande spettacolo lo danno a Nizza Marittima nel G.P. de Paque con Arrigo giocano Benevene, Chianale e sempre Granaglia; in finale incontrano la fortissima formazione astigiana con Gremo, Motto, Morelli e la stella nascente Giuseppe Andreoli, le due formazioni italiane onorano il 58esimo torneo "Eclaireure" più famoso del mondo iniziato nel 1894. Sulle gradinate di Place Arson 2000 spettatori guardano esterrefatti i prodigi di Granaglia e la macchina per colpire, Andreoli. La pianelli sta perdendo 1-11, ma il Berto sfodera colpi incredibili, ferme, pallini, uno sull'angolo estremo del campo, si arriva dopo 5 ore di gioco sul 13-13! Andreoli alla fine farà registrare 34 bocciate colpite su 37 tirate, Granaglia 20 su 22. Alla fine l'esperienza di Granaglia e Caudera hanno la meglio 15-13.

A marzo Arrigo è a Montreuil (Parigi) dove si aggiudica il torneo con Granaglia, Benevene e Baroetto. Di ritorno in Italia vincono la "Città di Bordighera" imponendosi sulla Way Assauto di Asti, vincono la coppa città di Alessandria ed il trofeo Fiat. Sempre con Benevene, Baroetto e Granaglia, Caudera vince la prima "Targa Italsider" e dopo alcune ore il torneo di S. Pietro sempre in quel di Genova. Per Caudera e la Pianelli sono più i primi posti che i secondi, Arrigo con la maglia azzurra di Cascine Vica vince tutto ed ovunque, sia in Italia che all'estero. Nel 1966 terzo successo consecutivo al S.Pietro, secondo successo al Place Arson di Nizza, questa volta con Benevene e Granaglia, gioca Chianale. Anche il 1967 è un susseguirsi di successi per Caudera e la Pianelli arrivano Emanuelli ed il giovane Luigi Zeppa oltre al veterano Pino Motto. La pianelli vince le prime 9 gare di calendario. Poi nel torneo internazionale di Parigi, Aldo Baroetto è colpito improvvisamente da febbre influenzale ed è sostituito addirittura dal Presidente della società Cesare Pianelli che ha dimestichezza con il gioco delle bocce ed anche questa volta è un trionfo. Poi 4° successo per Arrigo nella Targa d'Oro di Alassio e 4° successo nel S.Pietro a Genova dove in ambedue i tornei la Pianelli schiera Caudera, Benevene, Baroetto e Granaglia. Vittoria dello scudetto. E questo è il terzo consecutivo vinto dalla Pianelli ma per Caudera è solo l'inizio di una carriera inimitabile.

 

   

 

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Avatar di muscin
muscin ha risposto alla discussione #22715 03/11/2014 22:50
Io ho visto giocare Caudera solo alla fine degli anni Novanta, quando la Ferrero (in cui all'epoca militava) giocava le partite di campionato casalinghe ad Arquata Scrivia: faceva il puntatore nelle terne, se ben ricordo, e in allenamento bocciava ancora con disinvoltura. Quella era la squadra con i "vecchi" campioni (Bruzzone, Sturla, Repetto) e i giovani (Scassa e Mandola) ma c'era spazio pure per Enzo Granaglia, figlio di Umberto. Che divertimento in quei sabati pomeriggio!
Avatar di DiegoMartoglio
DiegoMartoglio ha risposto alla discussione #22703 02/11/2014 19:49
indiscutibili

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