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Aldo Baroetto, il Gentleman 5/5

Baroetto
Aldo Baroetto

La carriera sportiva di Baroetto non trova sosta, anche senza più apparire in maglia azzurra si dedica a tutto ciò che si trova sulla piazza sia in Italia che nei tornei internazionali. I suoi successi nell'annata 1972, ricalcano a grandi linee quelli della stagione precedente. Ormai non bastano più semplici bacheche per ospitare i trofei, le coppe e le targhe vinte dal "Gentleman". A Lezignan, in Francia, vince il primo premio nel torneo internazionale a quadrette con Granaglia, Andreoli e Paletto. Con gli stessi compagni, trionfa sempre in terra francese a St. Etienne nel torneo internazionale Pastis 51 e sale sul podio più alto anche ad Ales, in un altro torneo a quadrette, questa volta con Macocco al posto di Andreoli. Conquistata la Francia, Aldo torna in campo fra le mura amiche, impegnandosi nel Trofeo Martini per l'assegnazione del titolo italiano di società, e vince le prove di Genova e di Alessandria. Poi si cimenta nel torneo degli "Assi" alla S.I.S. di Torino dove trionfa anche qui con Macocco, Paletto e Granaglia. Con quest'ultimo vince anche le coppe Città di Novara e Città di Torino. Si aggiudica quindi il titolo di società con Granaglia, Macocco, Andreoli, Paletto e Suini e si aggiudica il primo titolo assoluto italiano a quadrette prova unica con Granaglia, Paletto e Andreoli per poi chiudere con la vittoria del titolo italiano a coppie, ad Alessandria, sempre con il campionissimo, Re Umberto.

Baroetto
Aldo Baroetto

Pur provato da una serie incredibile di trasferte all'estero e da impegni nazionali incessanti, Baroetto timbra il cartellino anche per la stagione '73 e a Saluzzo, nella "33 ore" a coppie dimostra tutto il suo valore e la mai morta voglia di vincere. In questa competizione a coppie, Aldo scende in campo con Benevene, mentre l'altra coppia compagna di squadra di Baroetto, è composta da Cheviet e Bragaglia. Il risultato finale parla chiaro 23-2 ai danni delle formidabili coppie Granaglia, Suini e Andreoli, Paletto. Poi la trasferta francese a Belley, dove in squadra con Cheviet, Pisano e Bragaglia, battono in finale la temibile formazione composta da Granaglia, Macocco, Andreoli e Paletto, il risultato finale ha del sorprendente 15-0 ! Nel frattempo Aldo divorzia pure lui dalla Pianelli Traversa, e veste la maglia della ormai collaudata Rivodorese. Con l'asso francese Cheviet soprannominato "Bi Bi il campionissimo di Francia", e con il magico colpitore Benevene e l'accostatore per eccellenza Caudera, si aggiudica la targa d'oro di Alassio. Poi torna in Francia e a Gap vince il torneo internazionale con Benevene, Pisano e il fuoriclasse Cheviet.

Si concludono qui le vittorie significative di Aldo che, nella stagione '74, accusa una brusca frenata, per rivederlo vincitore bisognerà attendere l'anno successivo, dove trionfa di nuovo a Gap con il nuovo arrivato e compianto Aghem, Bruzzone e Caudera. Poi ancora un anno di attesa ed il ritorno di Aldo nella Pianelli Traversa, segna anche il suo ritorno sul podio più alto vincendo il titolo ticolore di società appunto con la sua vecchia Pianelli capitanata da Umberto Granaglia e con giocatori di indiscusso talento come Andreoli, Sturla, Suini, Paletto e Ferrari. Proprio nel '77 trionfa per la prima volta nella scala delle bocce a Lione nel torneo più antico del mondo, quello di Pentecoste a Place Bellecour. La formazione vincente vede sul podio più alto Baroetto, Andreoli, Suini e Terzolo. Ma non basta, passando per Gap, rivince il torneo internazionale con Andreoli, Paletto e Suini. Nel '78 rivince la Targa d'oro di Alassio con Adriano Deregibus, Giorgi e paletto e si fregia di un nuovo titolo italiano di società con Sturla, Andreoli e Paletto.

Ora facciamo un salto in avanti nel tempo e lo vediamo nel 1981, vestire la maglia della Birichin di Torino e in coppia con l'elegantissimo colpitore Clerico, si aggiudica il campionato italiano a coppie disputatosi a Biella. Poi inizia il declino naturale dovuto all'età che però non impedisce al campione di aggiudicarsi il titolo di società con la maglia della Ciriacese, i suoi compagni di battaglia sono: Caudera, Clerico, Paletto, Priotto, Riscaldino, Suini e Vay. Nel 1989 vince la Coppa Italia con la casacca della S.I.S. Torino con Aghem, Caudera, Grai, Radice e Suini. Per finire nel 1991 il suo ultimo successo nel campionato italiano di società con la maglia della Chiavarese e con i compagni Aghem, Bruzzone, Caudera, Losano, Pastre, Pautasso, Quaggia, Sturla e Suini.

Si conclude qui la carriera straordinaria di Aldo Baroetto, ricca di successi con una bacheca eccezionale dove spiccano innanzitutto i 7 titoli mondiali (quarto dietro a Granaglia con 13, Sturla con 10, Bragaglia con 8), 7 titoli europei, 8 titoli italiani di specialità, 13 titoli italiani di società e i grandi trofei internazionali come 1 Place Bellecour (Lione), 3 Nizza Plac Arson, 4 Gap, 2 Bourgoin, 5 San Pietro (Genova), 7 Targhe d'Oro di Alassio e centinaia di gare nazionali e tornei internazionali. Il grande Aldo ci ha lasciati a 76 anni il 6 ottobre 2001. Tutti gli anni lo si ricorda a San Mauro Torinese, al parco Einaudi presso il Circolo CRAL con una gara a quadrette denominata appunto "Memorial Aldo Baroetto". Ma per tutti noi, non più giovani, verrà ricordato sempre come il Grande Aldo, il "gentleman" delle bocce.



 

 

  

 

 

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