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Franco Benevene, il Re dei carreaux 3/4

Benevene
Franco Benevene

Il 1971 è per Franco Benevene un anno ricco di successi. L'incontro Torino - Gap che Franco vince in quadretta con Granaglia, Andreoli e Selva, a Torrazzo Biellese, vince l'incontro Italia - Francia sempre con gli stessi compagni, sempre a Torrazzo, vince il torneo degli "Assi" con Granaglia, Macocco e Baroetto, a Gassino Torinese vince un secondo incontro stagionale contro la Francia con i compagni Granaglia, Andreoli e Baroetto. E' primo sempre in quel di Gassino in una prova a quadrette miste con Granaglia, Andreoli e Baroetto, continua poi con un secondo posto nella quarta sfida stagionale con la Francia a Tolosa ed è secondo anche ad Annemasse nel torneo delle quattro nazioni.

Il 1972 è invece l'anno dell'arrivo nella Rivodorese del campione di Francia Bernard Cheviet. Caudera ed i dirigenti della società cercano di opporre in questa stagione, una forte e competitiva squadra allo strapotere della Pianelli Traversa, a comporre la nuova formazione della Rivodora: Cheviet, Benevene, Caudera, Bragaglia, Suini e Vay. I presupposti per un'ottima stagione ci sono tutti. L'inizio è ottimo per la Rivodorese e per Franco Benevene, successo al torneo di S. Pietro a Genova, dove Bernard e Franco danno spettacolo con Suini e Bragaglia sempre precisi nell'accosto. Arriva poi il grande trionfo in Francia, all'università del boccismo, a Place Bellecour a Lione successo dei Gialli di Avataneo, sempre nella stessa formazione sopra citata. Poi con la maglia della nazionale onora il torneo internazionale di Bourgoin, vince con Granaglia, Grangetto, Suini e Bragaglia, e ad Aosta dove con Granaglia, Sturla, Suini ed Andreoli, gli italiani hanno la meglio sui francesi Oliver, Champey, Ross, Bernard, Ferrari, manca solo Cheviet, appena accasatosi in Italia. Nella totalità degli incontri  gli italiani vincono 28 - 4 polverizzando i transalpini che sentono la mancanza del loro capitano. I riflettori puntano quindi sul Principato, dove si tengono i campionati del mondo a quadrette. Una sola formazione per nazione è ammessa, si possono schierare 6 giocatori che ruoteranno durante il torneo. L'Italia ha in campo Granaglia, Benevene, Sturla, Suini, Andreoli e Bragaglia. Senza problemi la semifinale che vede gli azzurri sbarazzarsi dell'Algeria per 15 - 0. Seba, Ouadah, Benhalima, ed H. Benhalima, non entrano mai in partita, Benevene viene chiamato alla bocciata solo 9 volte e ne colpisce 8. Facile anche il compito della Francia che si sbarazza del Marocco con il punteggio 15 - 4 e la finale fra le due teste di serie è cosa scontata. L'Italia sembra favorita, ma Cheviet è implacabile, glaciale, non sbaglia niente ed alla fine del mondiale sarà premiato come miglior giocatore del torneo con 43 bocciate colpite su 48 e con 6 ferme, media 89% . Ottima la prova del debuttante Fernandez, i nostri lottano ma in 13 giocate sono al tappeto 15 - 2 il risultato in favore della Francia. Buona la prova del debuttante Mario Suini al suo primo impegno in campo iridato, Benevene ne centra 13 su 19, ma non basta.

In seguito a questa battuta di arresto, per Benevene arrivano i successi, come a Roanne nell'internazionale a quadrette, con Granaglia, Suini, Sturla e Andreoli, ad Aosta aveva già vinto all'inizio della stagione dove aveva battuto la Francia con Granaglia, Suini, Sturla e Bragaglia., vince pure a Bourgoincon Bragaglia, Suini, Bragaglia, Grangetto e l'immancabile campionissimo Umberto Granaglia, che come noterete è sempre presente a fare da guida a tutti i successi italiani. Benevene continua a mietere successi, e qualche secondo posto, ma sono molto rari, come quello di Casablanca, mentre i primi non si contano, vince anche il trofeo internazionale "Shell" ad Albenga, un tre nazioni ad invito, sempre con Granaglia, Sturla e poi con i nuovi compagni Cavassa e Luigi Zeppa. Il 1973 ha inizio con il successo nella Targa d'Oro di Alassio, con Caudera, Baroetto ed il grande Cheviet. Ed ecco un appuntamento nuovo per il boccismo nazionale, il primo campionato italiano assoluto a quadrette in unica prova, che si disputa a Valduggiacon Bragaglia, Baroetto e Pisano la Rivodorese di Benevene orfana di Bernard che non può per regolamento giocare i campionati italiani, arriva fino alla finale ma qui deve ancora una volta inchinarsi allo strapotere della Pianelli di Granaglia. Anche nel trofeo Martini valevole per il campionato ialiano di società la Rivodorese è dietro la Pianelli. Il 1974, vede Franco iniziare subito con una vittoria al torneo internazionale di Bourgoin, dove ormai ci ha abituati a vederlo vincere, questa volta con Granaglia, Paletto, Sturla e Andreoli, poi rivincita contro i francesi a Casablanca dove Oliver, Bouvet, Champey, Remond e Ferrari si inchinano ai nostri e sentono la mancanza del loro capitano Cheviet.

Si va così a Vals-Les-Bain, dove sono in programma a settembre i mondiali, Cheviet è lasciato a casa perchè durante l'anno non si è mai allenato in patria, e questo fattore sembra avvantaggiarci. Facile l'incontro con il Belgio, dove in semifinale facciamo registrare un secco 13 - 0 Benevene ne colpisce 7 su 9. Anche la Francia arriva alle finali rifilando un cappotto al Senegal, che comunque risulta la rivelazione del torneo iridato. In finale Granaglia, Benevene, Sturla e Suini, forse sottovalutando la formazione orfana del loro capitano, va sotto e non si riprende più, il giovane Berthet con Oliver, Bouvet, e Ferrari fa dimenticare l'assenza di Cheviet.Alla fine il risultato sarà Francia 15 Italia 8. ma si pensa già alla novità della prossima stagione, il campionato mondiale di Coppia. Il 74 è anche l'ultima stagione di Granaglia nella Pianelli, il campionissimo, vede lungo e capisce che è ora di cambiare aria, davanti allo stupore di tutti i tifosi passa alla Rivodorese con Benevene. L'innesto di Umberto non tradisce le aspettative e la sua nuova formazione vince il titolo di società battendo la sua ex formazione di Torino in un testa a testa che dura tutto l'anno. Per Benevene è il suo 4° scudetto dopo i tre vinti nella Pianelli, i compagni di squadra di Franco nella stagione 75 sono Granaglia, Bragaglia, Selva, Vay e Pisano.

Benevene
Franco Benevene

Cheviet è nel frattempo tornato in patria, la Rivodorese vince tutto, Granaglia e Bragaglia l'italiano a Coppie, sempre Umberto l'individuale a Chiavari, e fa il poker nel campionato italiano assoluto a quadrette a Novara, dove i gialli di Avataneo salgono per la quarta volta sul gradino più alto del podio con Granaglia, Benevene, Bragaglia e Selva. Il quartetto supera prima la Boul d'Or di Gremo, poi la Wai Assauto di Augusto Fassone e Maggiotto, poi nei quarti la Novarese SITI per 13 - 6 nonostante il tifo avverso dei novaresi, ed in semifinale batte la rivale di sempre, la Pianelli, orfana del suo capitano che ora gli gioca contro, per 13 - 4. In finale trovano la Lancia Torino di Caudera, Macocco, Aghem e P. Bruzzone, L'inizio è nel bocciodromo all'aperto di via Brera, ma dopo un'ora di gioco la pioggia impedisce di proseguire e si ricorre ai campi al coperto del comunale. Bragaglia e Selva da una parte e Caudera dall'altra sono perfetti negli accosti, mentre è spettacolo Aghem, Bruzzone e Benevene inanellano una serie di ferme impressionanti. Ricordo quella partita, ero presente in viale Kennedy. Poi sul 5 - 4 per la Pianelli il colpo di scena, Macocco tenta l'annullo sul pallino con l'ultima boccia nelle mani del suo compagno Caudera, mentre a terra c'è la boccia di Bragaglia ed i suoi compagni ne hanno quattro da giocare. Doppio errore di Macocco, accosto perfetto di Caudera e bocciata con ferma di Benevene. E' un carreaux secco che regala 6 punti alla Rivodorese.  10 - 6 per la Rivodora. La decisione di Macocco di tentare l'annullo sul palolino, viene fortemente contestato dai suoi compagni, poi la squadra si disunisce, deve annullare ancora tre volte e quindi l'epilogo, la squadra di granaglia e Benevene vince per 15 - 5. Franco fa registrare 12 bocciate colpite su 18 con 5 ferme.

E si va al tanto atteso campionato mondiale a coppie che si disputa a Monaco dal 9 al 12 settembre e che sostituisce la coppa principe che assegnava il titolo di campione d'Europa. L'Italia è presente con Granaglia, Sturla e Suini mentre Benevene viene lasciato a casa come pure Andreoli. Gli azzurri vinceranno grazie alla grande esperienza del loro capitano che con un magico puntatore come Mario Suini, non hanno rivali. Il 1975 si chiude per Franco con il successo nel Trofeo Italia, l'antenato della attuale Coppa Italia. I successi ottenuti nel 75 non si ripeteranno, Benevene vincerà nel 76 infatti il titolo di campione italiano a coppie, con Selva, ma sarà ancora una volta escluso dalla massima competizione e bisognerà aspettare fino al 1979 per rivederlo in nazionale e per rivedere indossare la maglia con i colori dell'iride al Re dei Carreaux.


 


 



 

 

 

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