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Franco Benevene, il Re dei carreaux 2/4

Benevene
Franco Benevene

La stagione 1968 si chiude con il consueto torneo per il titolo iridato. Questa volta si disputa in casa nostra, a Torino dal 26 al 29 settembre. Al Palazzetto dello sport di piazza Ruffini, sono 16 le quadrette partecipanti che difendono i colori di 10 nazioni. Il C.T. Andrea Robotti, dopo tre giorni di ritiro ad Arquata Scrivia, non ha dubbi e stila le due formazioni azzurre. L'Italia 1 campione del mondo uscente con Granaglia, Bragaglia, Benevene e Baroetto, l'Italia 2 con Macocco, Gaggero, Andreoli e Sturla. Alla più esperta formazione numero 1, si oppone quella di due senatori e due "Pivelli" come vengono chiamati in senso buono. Andreoli, e Sturla, quest'ultimo al suo debutto. La Francia deve far dimenticare la sconfitta di Gap e al campione transalpino Cheviet, vengono affiancati ancora gli esperti Imbert ed Oliver, mentre viene lasciato a casa Bouvet ed inserito Rouffia. L'altra formazione francese, non ha nomi blasonati in campo internazionale, ma già famosi sui terreni di casa, compongono la quadretta: Marion, Riviere, Righetti e Joblet. Si inizia ed è subito una disfatta per i francesi, tutte e due le formazioni d'oltralpe sono eliminate nei quarti, cosa più unica che rara, ad accedere alle semifinali sono due formazioni monegasche e naturalmente le nostre due. Monaco 1 è travolta in semifinale dall'Italia di Benevene e di capitan Granaglia, Bovini, Roggero, Caperdoni ed Enza perdono per 15-3, mentre Macocco & Company umiliano l'altra quadretta monegasca di Verrando, Chiabaut, Sevilla e Falcone con un sonoro cappotto, 15-0.

Ed ora ecco in finale le due nostre formazioni, quella del "Campionissimo", opposta a quella del "Leone" Macocco. Una sfida nella sfida oltre a questa è anche quella di Franco Benevene, contro i due giovani dell'altra formazione: Sturla e Andreoli. L'incontro sembra non finire mai, occorreranno 21 giocate per decidere il vincente. Sul 16-13 (e si va ai 18) per la formazione di Michelangelo Macocco, un buon accosto di Bragaglia, mette in difficoltà Gaggero, Andreoli colpisce boccia e pallino ma quest'ultimo non esce e si ferma a 10 cm dalla linea di annullo. Con il vecchio regolamento, il pallino lo si deve lasciare dove si ferma. Gaggero in accosto piazza un ottimo punto, ma Baroetto fa ancora meglio e lo prende andando a fermarsi a 15 cm dal "Piccolo" bersaglio. Parte Sturla che si produce in un semi-carreau con la sua boccia che si sposta dopo aver colpita quella avversaria e si ferma lateralmente di un metro. Ora l'Italia 2 si trova con 3 bocce in campo (3 Punti) e due ancora da giocare. Gli avversari hanno 4 bocce da giocare. Inizia un lungo conciliabolo fra Granaglia, Benevene e Bragaglia, mentre Baroetto ascolta in disparte. Alla fine Umberto decide, si attaccca il pallino. Anche in queto caso, le vecchie regole permettono di tentare di colpirlo quante volte si vuole. Questa volta il "Cit" come lo chiamano a Torino, sembra avere le radici, sembra proprio stegato. Lo sfiora 2 volte Benevene, lo sfiora anche Granaglia, 18-13 per l'Italia 2.

Macocco, Sturla, Andreoli e Gaggero, sono i nuovi campioni del mondo. Sturla con uno scatto salta al collo di Andreoli, Macocco grida: " Bravi, bravi ragazzi, ve lo dicevo che avremmo vinto!". La prima sfida di Franco Benevene nei riguardi degli altri due giovani è per il momento persa, ma la sua tenacia lo ripagherà due anni dopo, visto che il mondiale a quadrette dal 1968 in poi si giocherà ogni due anni.

Benevene
Franco Benevene

Il 1969 vede i successi di franco nell'Omnium di gap con i compagni, Granaglia, Macocco e Baroetto, che in finale battono gli agguerriti Millon, Cheviet, Oliver e Bevillard, poi arriva per Benevene anche il titolo di Campione d'Europa nella "Principe di Monaco", con Granaglia, Macocco e Sturla, batte in finale la Francia che si presenta nella stessa formazione di Gap, il risultato finale, sarà 3-2 per gli azzurri. Benevene è fantastico, batte Cheviet 15-14 e supera Oliver 15-11. Ma per Franco questa è anche la stagione della dipartita dalla Pianelli Traversa. Al suo posto arriva, manco a dirlo Beppe Andreoli, il destino vuole che i due non siano compagni di società. Franco si accasa alla Rivodorese, una società che vuole fare il salto di qualità ed opporsi all'armata Pianelli, con buone possibilità di contrastargli il passo. In questa formazione milita un altro giovane promettente, Mario Suini che per la storia, risulterà il più longevo agonisticamente parlando.

Per Benevene il 1970, inizia subito con un successo, con Selva, altro giovane, ed elegante giocatore, Suini e con Morelli, vince la Targa d'oro di Alassio. poi si attacca il Mondiale. Le regole cambiano, e ogni nazione può portare una sola formazione, composta di 6 giocatori più 2 riserve. Abbandonate le Poule a 4 squadre, le nazioni partecipanti vengono suddivise in due gironi da 6 formazioni. Francia e Italia sono teste di serie, avviene il sorteggio per tutte le altre. Le prime due di ogni girone, andranno in semifinale, Le vincenti contro le seconde arrivate. Ogni squadra potrà sostituire un giocatore in ogni momento di ogni partita. All'ultimo momento c'è il forfait della Spagna. L'Italia schiera: Granaglia, Bragaglia, Sturla e Benevene, riserve Andreoli e Gaggero ambedue campioni del mondo uscenti, ma non considerati al top della loro forza. Ancora deludenti i francesi, Millon Cheviet, che non sembrano proprio andare d'accordo, vengono battuti in semifinale dal Marocco, mentre l'Italia con Granaglia, Macocco, Benevene e Baroetto superanol'Algeria per 15-2  (Strapotere azzurro !).

La finale è a senso unico, i 4 della semifinale battono i marocchini Bouri, Guarino, Bourges, Collomb per 15-2, Benevene ne colpisce 11 su 14 con ancora 3 ferme. Per l'Italia è il 10° titolo mondiale, ad una sola lunghezza dalla Francia che ne ha vinti 11 nelle 21 edizioni disputate. Il 1971, vede Franco Benevene vincere in coppia con Nicola sturla il Criterium di Monaco, battendo in finale addirittura Granaglia e Suini. E' il prologo dell'Europeo che si terrà a Vals-Les- Bains. Granaglia, Sturla, Benevene e Suini si aggiudicano il titolo, e sarà questo l'ultimo campionato europeo denominato Coppa Europa Principe di Monaco, che lascerà il posto al campionato europeo e si trasformerà in Coppa del Mondo Principe di Monaco valevole per il titolo mondiale a Coppie.

10 le nazioni partecipanti e finale Italia Francia con risultato favorevole ai nostri, per 4-1. Durante il torneo, Franco è colpito da influenza, il C.T. Robotti rimescola le carte ma Franco riesce ad arrivare fino in fondo. Poi a Torrazzo Biellese, la rivincita Italia-Francia dove Benevene con Andreoli, Granaglia e Sturla sale sul podio più alto, e sempre a Torrazzo, Benevene con Macocco Granaglia e Baroetto farà suo anche il torneo degli Assi. Poi ancora la vittoria per Franco a Gassino, in una gara a quadrette miste, con Andreoli, Granaglia e Baroetto. Chiude la stagione il Memorial Renè Carret a Lione, per ricordare il grande giocatore francese, scomparso nel mese di luglio a soli 37 anni in un incidente stradale nei pressi di Lione. Le finaliste tutte italiane, quella di Sturla, Andreoli, Macocco e Suini e quella di Granaglia, Benevene, Bragaglia e Baroetto. La finale dura 4 ore e 20 minuti e vede prevalere la squadra di Benevene di misura, 15-14, Franco ne colpirà 20 su 24 con 6 ferme e due pallini, mentre Andreoli 25 su 29 con 4 ferme e 1 pallino. La rivalità fra i due giovani campioni continua, ma sarà solo agonistica e regalerà all'Italia, grandi successi internazionali.

 


 


 

 

 

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