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Franco Benevene, il Re dei carreaux 1/4

Benevene
Franco Benevene

Io ho avuto la fortuna di vedere quasi tutti i più forti giocatori della storia all'opera e dal vivo, da Carrera a Millon, da Granaglia a Macocco da Sturla ad Andreoli, da Cheviet a Suini ed anche gli attuali campioni che non sto a citare per evitare di dimenticarne qualcuno, ma che tutti conoscete e seguite nelle loro imprese. Tutto questo per dire che in ogni caso non ho mai visto più nessuno ottenere la Ferma (o Carreaux detto alla francese), con la facilità con la quale gli riusciva a Benevene. Con quel giro di braccio che incantava e quella sua "passeggiata sul velluto", che nascondeva grazie allo stile la potenza della bocciata, e faceva sembrare le bocciate sull'ultima riga non così lontane. Franco arrivava senza fatica anche nei punti dove comunemente qualunque giocatore trova difficolta ad arrivarci. Venne subito denominato "Il ragazzo prodigio".

Nato a Torino il 9 settembre 1942, già a sedici anni era in grado di mettere in difficoltà giocatori di rango con alle spalle lunghe esperienze boccistiche. Lo vediamo vincere due Campionati europei Under 18 nel 1958 e 1959, ad appena 16 e 17 anni. La sua società di appartenenza, la Elli Zerboni, lo schierò subito nel massimo campionato di società, e lui come se avesse sempre giocato non dimostrò mai di patire l'emozione di chi gioca contro giocatori d'esperienza e di grande carisma, come Granaglia & Company. Con Pino Motto, Mollo e il grande Beppe Carrera vince il G.P. Nizza a Place Arson nel 1963 e sempre nella stessa stagione con Motto, Mollo e Bolognese si aggiudica il Torneo di S. Pietro a Genova. Un buon viatico per cominciare.  Sempre nel 63, vince il suo primo titolo Italiano assoluto, nella specialità "Bocciata" , il tiro Tecnico attuale ma con regole diverse. Lo vince stabilendo un punteggio finale pari a punti 1.215, a soli 5 punti dal record di Albino Cuneo (Chiavarese) stabilito nel 1957 e di Umberto Granaglia (Fiat Torino) stabilito nel 1961. Per la cronaca, nel 1966, il record della bocciata fu portato da Beppe Andreoli (Way Assauto Asti) a 1.495 punti e rimane il miglior punteggio con vecchio regolamento.

La prima delusione arriva però in nazionale. Selezionato per il mondiale di Tolosa, viene schierato nella seconda squadre con Mollo, Rivano e Gaggero. Buono l'inizio e la qualificazione alle semifinali. Qui però non bastano le 13 bocciate colpite dal giovane fenomeno su 18 tirate. La Francia di Cheviet ha la meglio sulla compagine azzurra per 15-7.

Benevene
Franco Benevene

Per un grande giocatore ci vuole sempre una grande società e quindi nell'anno della nuova squadra di Torino l'imbattibile Pianelli Traversa, il 1964, ecco con giocatori esperti e super titolati come Granaglia, Baroetto, Caudera, Cuneo ed Alfieri aggiungersi subito il giovane emergente Franco Benevene. l'esperimento riesce da  subito e ad Alassio il giovane bocciatore, si aggiudica la Targa D'oro in compagnia di Granaglia, Baroetto e Caudera, battendo la fortissima quadretta di Lione composta da Cheviet, Queron, Imbert e Carret. Franco ci riproverà nel 1965 in Marocco ad aggiudicarsi l'iride, ma schierato nella seconda squadra, con Rivano, Quirico e Morelli, non andrà ancora oltre al terzo posto, battuto sempre in semifinale come due anni prima e sempre dalla formazione di Cheviet per 15-6, la prestazione di Benevene è a dir poco eccezionale 22 colpite su 24, con due carreaux e 1 pallino. Meglio di lui fa solo Millon, 20 su 21.

Benevene fa il salto di qualità l'anno successivo, nel 1966 quando infila una serie di successi incredibili: il Campionato di Società con la Pianelli Traversa di Granaglia, Baroetto e Caudera, Il torneo di Nizza Place Arson con Granaglia, Chianale e Caudera, Il Torneo di S. Pietro a Genova sempre con Granaglia, Baroetto e Caudera ed infine si fregia del suo primo titolo iridato, che arriva a Monaco Principato il 18 settembre 66. In semifinale vince per 13-4 contro i forti connazionali Motto, Morelli, Cuneo e Andreoli. Benevene è ancora micidiale, 20 su 22 con due carreaux, ed in finale batte la Francia di Cheviet, Millon, Imbert e Queron per 18- 3 e Benevene fa 18 su 20 con 4 ferme, incredibile! Come contorno vince anche la coppa città di Parigi con Grangetto, Bragaglia e Granaglia. Nel '67 si ripete nella targa d'Oro di Alassio sempre con Granaglia, Baroetto e Caudera, il Torneo di S. Pietro con la stessa formazione, ed il titolo italiano di Società con Granaglia, Baroetto e Caudera. Ma il ghiaccio è ormai rotto e nesuno può smuoverlo dalla prima formazione nazionale, le sue performance continuano anche nel mondiale di francia a Gap, ancora una volta in semifinale scontro fratricida fra compagini azzurre, quella di Benevene ha la meglio su quella di Andreoli, Ghio, Gaggero e Longo e la sfida nella sfida è fra i due giovani Benevene e Andreoli che devono meritarsi il posto in nazionale.

Alla fine il risultato premierà ancora la formazione di Benevene, ma in un incontro tiratissimo e dalle qualità tecniche eccellenti 15-13. Benevene 6 ferme e 4 pallini, Andreoli miglior colpitore della sfida con 29 centri su 33 e con 7 ferme e due pallini, alla fine del campionato mondiale Andreoli sarà premiato come miglio bocciatore del torneo, tirate 90, colpite 79 con 20 ferme e 2 pallini media 87.77 mentre Benevene sarà secondo con 216 bocciate tirate 171 colpite con ascoltate, ascoltate 44 carreaux e 9 pallini media 79.16. Ma torniamo alla finale, Granaglia, benevene , Baroetto e Granaglia contro Cheviet, Bouvet, Oliver e Imbert, questa volta l'incontro sembra non finire proprio più, occorreranno 38 giocate, 7 ore e 23 minuti per avere la meglio dei transalpini per 18-17.

Un incontro storico che rimarrà negli annali forse come la partita più bella della storia. Benevene se pur stanchissimo, si batte come un leone e ne colpisce 42 su 56 con 4 ferme e 2 pallini, è questo il suo secondo successo iridato di una carriera non molto lunga ma estremamente spettacolare. Il 1968 ha inizio per Franco con successi internazionali ai quali ha ormai abituato gli spettatori ed i suoi fans. Il terzo successo per lui a Nizza Place Arson, nel difficilissimo torneo, ottine il primo posto con Granaglia, Baroetto e Caudera, veri mietitori di successi internazionali, a Gap con Grangetto, Macocco e Selva, di nuovo il campionato di società con la Pianelli Traversa con Granaglia, Baroetto, e Caudera, e perla che gli mancava, il Campionato Europeo ad Imperia nella Coppa Europa Principe di Monaco. Benevene ha per compagni, Granaglia, naturalmente, Bragaglia e l'altro ragazzo prodigio Beppe Andreoli. Al festival Internazionale di Monaco, la coppia Principe è Benevene, Baroetto e Franco osa battere il suo grande maestro Granaglia che cerca il suo sesto successo consecutivo. Ma Baroetto batte Bragaglia 13-11 e Benevene come già detto supera il Maestro per 13-9. Per concludere vince a d Alessandria il triangolare Italia-Francia-Monaco a coppie, con il compagno Michelangelo Macocco che ha la meglio in finale contro la coppia francese Cheviet, Riviere.

Ma i successi di Benevene non finiscono qui.

 


 

 
 

 

 

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