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Macocco, il leone di Carmagnola 1/3

Macocco
Michelangelo Macocco

Nato a Carmagnola (Torino) il 1° Giugno 1926, Michelangelo Macocco, può benissimo essere chiamato  "Il Leone" , sia  per il suo temperamento dimostrato nella sua lunga carriera, sia per i titoli vinti, non tanto in campo nazionale, quanto in campo internazionale, Mondiali, ben 7 ed Europei ben 5. A differenza di altri giocatori, Macocco ha esordito in nazionale a 32 anni, senza aver vinto titoli italiani senior, ma per aver dimostrato le sue capacità di bocciatore infallibile e di gande agonismo, sempre nei limiti della correttezza sportiva. Il Fiat è stata la sua società che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Con Granaglia, Bragaglia e Baroetto, ha fatto parte di quella formazione considerata imbattibile che gli ha consentico di essere chiamata la formazione dei 4 uomini d'oro. Con i suddetti ha vinto tutto ciò che un giocatore di bocce può ambire a vincere. La sua lucidità nel leggere le partite sia in campo che fuori lo ha portato ad essere non solo un grande giocatore ma anche un grande intenditore. E' così che ancora oggi è in grado di elogiare o criticare chi è in campo per le decisioni prese. Io l'ho conosciuto in questa veste tre anni fa a Novara e devo dire che mi ha impressionato per la sua lucidità analitica, e per la sua ferrea memoria, che gli permette di raccontare senza nei, partite da lui disputate cinquant'anni fa. Ma ritornando alle sue grandi imprese, e tornando a quel 1958, si presenta a Bruxelles inserito subito nella prima squadra nazionale, l'Italia 1. Questa formazione rispetto all'anno precedente, anno della conquista del primo titolo mondiale,  ottenuto a Beziers in Francia, rimane solo Granaglia, al quale vengono affiancati oltre a Macocco, Baroetto e Bauducco. Carrera e Gaggero, fanno parte della seconda formazione con l'innesto di Albino Cuneo e Rivano. Zeppa, Riccomagno, Maggiotto e Chianale della terza e per concludere Serando, Carbone, Ferrari e Piccardo della quarta. L'Italia fa manbassa di successi e Macocco supera le semifinali senza difficoltà, superando la formazione del vecchio Gallarato per 18-1. Ottima anche la prova della seconda formazione italiana , quella di Carrera che supera i Francesi  Pantanella, Guyet, Lombard, Reffet per 18-9. Si arriva quindi alla finale tutta italiana. Durerà per 11 giocate, ma la scarsa vena di Carrera, 8 colpite su 18, porterà Macocco ad indossare la prima maglia iridata, grazie al punteggio finale di 18-9.

Macocco

La stagione lo vede brillare nel torneo di "Gap", dove trionfa con Morelli, Canestri e Beaucia. Macocco nel 1959 si prende la soddisfazione di vincere prima il torneo di Pasqua di Tolosa (Macocco e Bauducco perfetti), e poi quello di Montauban, (Baroetto due bocciate colpite con due ferme), sempre con la stessa formazione e cioè con Granaglia, Bauducco e Baroetto e come se non bastasse, fa il bis nel torneo di "Gap"  con i compagni Granaglia, Giuseppe e Angelo Motto, questo è stato un successo straordinario per intensità ed agonismo, per tecnica e caparbietà, arriva dopo 5 ore e 15 minuti intensissimi contro i savoiardi Millon, Million, Didier e Reffet. Al cospetto di 2.500 persone, nel bocciodromo della "Pepiniere" prende vita un incontro che sulle prime sembra dare un responso favorevole all'Italia, che si trova in vantaggio per 14-5 e si va ai 15. Ecco allora il grande Millon tirare fuori il meglio di se stesso, e colpire 13 pallini su 15 per la salvezza. Didier ne colpisce 4 e Reffet 3. Granaglia deve salvarsi colpendone uno anche lui. Dopo 20 annulli, si arriva al punteggio di 14-11, ora l'Italia trema. Ma Macocco come gli accade quando deve stringere i denti tira fuori il meglio di sè e la nostra compagine trionfa per 15-11. Ma la consacrazione per Michelangelo arriva nel 1960, vince il titolo di campione italiano di società, il Fiat con Granaglia, Bragaglia e Colombino e si aggiudica anche il titolo assoluto a coppie, sempre con il puntatore Colombino. Questa quadretta, Granaglia, Macocco, Bragaglia, Colombino, detterà legge per due stagioni e poi proseguirà con i successi sostituendo Colombino, ormai stressato dai troppi impegni e responsabilità, con Nepote Pola. Con l'arrivo di Granaglia nel Fiat, eccolo allora brillare dal 1960 al 1963, stagioni nelle quali la società di Torino, lascerà pochissimo ai suoi avversari, che ad un certo punto arrivano a scendere in campo solo per onor di firma. Vittorie nella  Targa D'oro di Alassio, e poi in successione ad Annecy contro la Francia di Milllon, nel Trofeo Viale a Torino, nel torneo internazionale della S.I.S. sempre a Torino, a Mondovi, a Chambery, a Lione nel torneo Boule Gambetta, nel torneo di San Pietro a Genova, nel torneo degli "Assi" a Torino, a Carmagnola, a Villafranca e in altre manifestazioni. Il Fiat viene ritenuta una squadra assolutamente imbattibile. Il 1960 lo vede vincitore sia del titolo Europeo che di quello Mondiale. L'Europeo (Coppa Principe di Monaco)  si disputa a Torino presso la palestra Ponchia il quartetto azzurro fa faville, Granaglia batte Millon 15-6, Gaggero batte Imbert 15-9, alla fine l'Italia batterà la Francia di misura, per 3-2.

Al Mondiale di Nizza disputato dal 30 settembre al 2 ottobre,Granaglia, Macocco, Gaggero e Bragaglia, sono perfetti, In semifinale si sbarazzano dei connazionali Camusso, Carrera, Baroetto, Giuseppe Motto con il risultato di 18-10 un super Michelangelo Macocco con 19 centri su 21 tiri, e con tre ferme e da secondo bocciatore non è male. In finale, i francesi  Dreyfus, Lanzi, Rossi e Carret, nulla possono contro una macchina inarrestabile, quella azzurra, Macocco colpisce 12 su 16 con 2 ferme. il risultato finale, 18-4. Ormai per Macocco è un continuo trionfo sia in casa che all'estero, nel 1961 trionfa a Place Arson, Nizza, con Granaglia, Bragaglia e Colombino e sempre con gli stessi compagni nell'internazionale di Bourgoin. Poi si aggiudica il suo terzo mondiale a Torino primo della premiata ditta Macocco, Granaglia, Bragaglia, Baroetto che si ripeterà fino alla noia, non certo per gli appassionati tifosi azzurri. Macocco risulterà perfetto e al termine della competizione il sig. Cibrario, super tifoso, lo premierà con un orologio d'oro che Michelangelo conserva ancora tutt'ora come cimelio del suo terzo titolo iridato. Ancora una volta in semifinale sfida fra fratelli, la quadretta di Macocco supera quella di Cuneo, Carrera, Gaggero, Rivano per 15-13, Macocco colpisce 12 su 16, ed in finale ha la meglio sui francesi Millon, Imbert, Carret, Michel per 18-4 e colpendo 8 bocciate su 10. Macocco viene sostituito da Cuneo nell'Europeo, ma si rifarà subito con incessanti successi, sia nella Coppa Principe di Monaco che nel Mondiale.

(continua)


 

   

 

 

 

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Avatar di alberto
alberto ha risposto alla discussione #19349 24/03/2014 11:04

ghitus ha scritto: Nel sito della Fib c'è un omaggio al campione


Lo riporto:

Michelangelo Macocco, uno dei miti del volo, ci ha lasciati. Il grande campione di Carmagnola si è spento lo scorso venerdì all’età di 87 anni dopo una vita dedicata allo sport delle bocce del quale fu uno dei più grandi interpreti negli anni 60.

Macocco era nato a Borgo San Bernardo di Carmagnola, in provincia di Torino, il 1° giugno 1926 ed iniziò l’attività sportiva giovanissimo, a 12 anni, dando la scalata ad una carriera sfolgorante sulle scene italiane ed internazionali dove conquistò 7 titoli mondiali, 5 europei e 2 italiani.

Giocatore completo che poteva ricoprire indifferentemente il ruolo di bocciatore o puntatore, difese per lungo tempo i colori del Gruppo Sportivo Fiat e giocò a fianco di tutti i grandi campioni del dopoguerra e indossò numerose volte la maglia azzurra. Con Granaglia, Bragaglia e Baroetto vinse tre mondiali consecutivi, a Torino (1961), Gerona (62) e Tolosa (63).
Avatar di ghitus
ghitus ha risposto alla discussione #19348 24/03/2014 10:57
Ho ancora avuto la fortuna di vederlo giocare in una gara libera a Nichelino assieme a Priotto qualche anno fà, era ancora in forma relativamente all'età, mentre la grinta era immensa. Nel sito della Fib c'è un omaggio al campione. Addio leone, adesso la più forte quadretta mai esistita è di nuovo al completo, chissà che risate ti starei facendo con Granaglia, Baroetto e Bragaglia guardandoci giocare !
Avatar di muscin
muscin ha risposto alla discussione #19331 23/03/2014 21:53
Bruttissima notizia :( :( :(
Avatar di geocarm
geocarm ha risposto alla discussione #19325 23/03/2014 09:15
sbaglio, o sul sito ufficiale FIB non è stato speso un rigo a ricordo di Macocco ?
Beh! se così è non te la prendere Michele, il mondo va così!!!!
Ci mancherai...
Avatar di leleu2
leleu2 ha risposto alla discussione #19324 22/03/2014 23:37
Sentite condoglianze alla famiglia Macocco!!!!!
Avatar di ron
ron ha risposto alla discussione #19311 22/03/2014 13:22
Sentite condoglianze alla famiglia Macocco.
Come dice giustamente Marco, il "Leone di Carmagnola" è volato in cielo unendosi ai grandi giocatori del passato Bragaglia, Baroetto, Granaglia e che con loro completava la quadretta chiamata: dei "4 uomini d'oro".
Non mancheranno i loro rivali del passato i francesi Gallarato, Millon, Pioz ed altri con i quali hanno dato vita alle sfide più eccitanti della storia. Ma non gareggeranno più per un titolo mondiale o continentale, ma per la pace interiore ed il loro trionfo spirituale.
Grazie Macocco, grazie per le tue incredibili impreSe che ci hai regalato, grazie ancora, per noi rimarrai sempre :
IL LEONE DI CARMAGNOLA.
Avatar di marco63
marco63 ha risposto alla discussione #19298 21/03/2014 18:33
Condoglianze alla famiglia,un altro monumento delle bocce è volato in cielo e gicherà insieme a gli altri campioni,ciao Michel
:(
Avatar di alberto
alberto ha risposto alla discussione #19296 21/03/2014 15:46
Purtroppo devo dare la notizia che è mancato Macocco :( :( :(
Avatar di ron
ron ha risposto alla discussione #7135 08/02/2012 20:30
Alcune precisazioni:
Mondiale 1963 con Granaglia - Baroetto - Bragaglia ( e non Benevene )
Mondiale 1964 vinse la Francia ( Millon - Cheviet - Imbert - Queron )
Mondiale 1970 vinse anche con ( Sturla - Bragalia, oltre a quelli citati)
Coppa Principe di Monaco 1968 (Granaglia - Andreoli - Benevene - Granaglia)
Coppa Principe di Monaco 1969 (Granaglia - Sturla - Macocco - Benevene)
Copppa Principe di monaco 1970 , non disputata.
G.P. Nizza Place Arson 1964 vinse la Francia (Millon - Imbert - Trinchero - Carlier)
G.P Nizza Place Arson 1968 Vinsero (Granaglia - Benevene - Baroetto - Caudera)
G.P. Nizza Place Arson 1971 Vinsero (Granaglia - Andeoli - Baroetto - Paletto)
Torneo Bourgoin 1967 ( Granaglia - Benevene - Baroetto - Bragaglia)
Concorso di Lione Place Bellecour 1960,1961,1963 hanno vinto tre formazioni francesi.
Macocco ha vinto il prestigioso torneo nel 1965 con Granaglia - Bragaglia - Chianale
nel 1968 con Vay - Bragaglia - Mollo
Vogliate scusarmi per le precisazioni, ma complimenti comunque, a nando 1969, per la voglia di ricerca.
Ron da Novara.
Avatar di nando1969
nando1969 ha risposto alla discussione #7120 08/02/2012 16:20
Michelangelo MacoccoSPECIALITÀ BOCCIATORE, vanta trentanove presenze in nazionale. Inizia l’attività nel 1940 e in carriera è stato una volta campione italiano individuale e sette volte di società. Per ben sette volte ha conquistato il titolo mondiale a squadre di quadrette. Nel ’58 a Bruxelles con Granaglia, Baroetto e Bauduaco; nel ’60 a Nizza con Granaglia, Gaggero e Bragaglia; nel ’61 a Torino con Granaglia, Baroetto e Bragaglia; nel ’63 a Tolosa con Granaglia, Baroetto e Benevene; nel ’64 a Dison con Granaglia, Baroetto e Bragaglia; nel ’68 a Torino con Andreoli, Sturla e Gaggero; nel ’70 a Digione con Granaglia, Baroetto e Benevene. Campione italiano a coppie nel 1960 e ’61, ha ottenuto inoltre le seguenti affermazioni internazionali, la Coppa Principe di Monaco nel ’60,’62, ’63, ’64, ’68 e ’70. Il Gran Premio Città di Nizza nel ’61, ’62, ’64, ’68, ’70 e ’71. Il Torneo San Pietro di Genova nel ’59, ’61 e ’63. Il Torneo di Bourgoin nel ’61, ’65 e ’67. Il Concorso di Bellecour nel ’60, ’61 e ’63. Ha preso parte a due tournée internazionali nel ’60 e ’61 in Argentina e Marocco, aggiudicandosi diverse gare.

Girovagando in internet ho trovato queste informazioni, lascio poi il piacere al mitico Ron, quando potrà, di completare le informazioni.
Ciao a tutti

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